La vita di Stefano D'Orazio
Nato a Roma nel 1948, Stefano D'Orazio si avvicinò alla musica da ragazzo, suonando la batteria in diverse formazioni beat della capitale. La svolta arrivò all'inizio degli anni settanta, quando entrò nei Pooh, il gruppo che stava allora cambiando volto e suono: con lui la band avviò la stagione dei grandi successi e dei lunghi tour nei palasport.
Nel corso dei decenni il suo ruolo andò ben oltre quello del batterista. Cominciò a scrivere testi per il gruppo e si fece carico di molte delle scelte di immagine e di comunicazione, diventando una figura centrale nella vita quotidiana della band. Con i compagni condivise la vittoria al Festival di Sanremo del 1990 e un numero enorme di concerti in Italia e all'estero.
All'inizio degli anni duemila si dedicò con passione al teatro musicale: firmò i testi del musical Pinocchio, prodotto dalla Compagnia della Rancia con le musiche dei Pooh, e in seguito di altri spettacoli. Nel 2009 lasciò il gruppo per dedicarsi a progetti personali, salvo tornare sul palco con gli amici di sempre per i concerti celebrativi del cinquantennale, tra il 2015 e il 2016.
Nella primavera del 2020 scrisse con Roby Facchinetti il testo di Rinascerò rinascerai, canzone dedicata a Bergamo e alle città più colpite dalla pandemia. Morì a Roma nel novembre dello stesso anno, a 72 anni.
Opere principali
- music_noteBatterista dei Pooh dal 1971 al 2009 e nella reunion del 2015-2016
- music_noteUomini soli (1990) – vittoria al Festival di Sanremo con i Pooh
- music_notePinocchio – Il grande musical (2003) – autore dei testi
- music_noteRinascerò rinascerai (2020) – testo scritto con Roby Facchinetti per Bergamo
Perché è ancora ricordato
Di D'Orazio restano la voce discreta dietro molte canzoni dei Pooh e la sua idea di musica come lavoro di squadra. I compagni del gruppo lo hanno ricordato più volte nei concerti successivi, e Rinascerò rinascerai, nata come gesto di vicinanza in un momento difficile, è diventata uno dei suoi lasciti più sentiti. I musical a cui lavorò hanno contribuito a far crescere in Italia un genere che allora aveva ancora poco spazio, aprendo la strada a produzioni originali italiane.
Dove riposa Stefano D'Orazio
Stefano D'Orazio riposa nel piccolo cimitero di Maccarese, sul litorale a nord di Roma, accanto ai genitori. È un luogo raccolto, lontano dai riflettori che lo accompagnarono per tutta la carriera, coerente con il carattere riservato che lo distingueva fuori dal palco. Nello stesso cimitero si trova anche la tomba dello scrittore Ennio Flaiano.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Stefano D'Orazio?
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Batterista dei Pooh per quasi quarant'anni, Stefano D'Orazio fu anche una delle penne del gruppo: accanto alle bacchette coltivò la scrittura di testi e di spettacoli musicali. Romano, ironico e riservato, contribuì a fare dei Pooh una delle formazioni più longeve e amate della musica leggera italiana, e il pubblico lo ricorda come il volto più scanzonato della band.
Qual è la data di nascita di Stefano D'Orazio?
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La nascita risale al 12 Settembre 1948 a Roma.
Qual è la data di morte di Stefano D'Orazio?
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La scomparsa risale al 6 Novembre 2020, a Roma, all'età di 72 anni.
Dove riposa Stefano D'Orazio?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Maccarese (ceneri) — Fiumicino (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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