La vita di Franco Battiato
Nato nel 1945 a Ionia, l'odierna Riposto, sulla costa ionica ai piedi dell'Etna, si trasferì a Milano a metà degli anni Sessanta. Dopo alcuni singoli di musica leggera, all'inizio degli anni Settanta si dedicò alla sperimentazione elettronica con album come Fetus e Pollution, che lo resero un nome di culto della musica d'avanguardia.
La svolta verso un pubblico più ampio arrivò con L'era del cinghiale bianco, nel 1979, e soprattutto con La voce del padrone, del 1981, tra i dischi più venduti della storia della musica italiana: Centro di gravità permanente, Bandiera bianca e Cuccurucucù diventarono successi popolari pur restando ricchi di riferimenti colti. Negli stessi anni scrisse per altri interpreti, come Alice, con cui partecipò all'Eurovision nel 1984 con I treni di Tozeur, e Giuni Russo.
Dagli anni Novanta il sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro portò a dischi come L'imboscata, che conteneva La cura. Compose anche opere liriche, tra cui Gilgamesh, diresse film come Perdutoamor e dipinse con lo pseudonimo Süphan Barzani. Nel 2012 fu per alcuni mesi assessore al turismo della Regione Siciliana. Dopo il ritiro dalle scene visse nella sua casa di Milo, sull'Etna, dove morì nel maggio 2021.
Opere principali
- music_notePollution (1973) – stagione sperimentale
- music_noteLa voce del padrone (1981) – con Centro di gravità permanente
- music_noteI treni di Tozeur (1984) – con Alice all'Eurovision
- music_noteGilgamesh (1992) – opera lirica
- music_noteLa cura (1996) – dall'album L'imboscata
- music_notePerdutoamor (2003) – esordio come regista
Perché è ancora ricordato
Battiato è considerato uno degli autori più originali della musica italiana, capace di portare nelle classifiche temi spirituali e filosofici senza rinunciare all'ironia. La cura è diventata una delle canzoni d'amore più amate e reinterpretate. La Sicilia ne celebra la memoria con concerti, mostre e itinerari: a Riposto, sua città natale, murales e installazioni raccontano la sua vita, e i luoghi della sua giovinezza sono diventati meta di visite guidate.
Dove riposa Franco Battiato
Dopo esequie celebrate in forma strettamente privata nella sua villa di Milo, il corpo di Battiato fu cremato. Le ceneri riposano nella cappella di famiglia del cimitero di Riposto, il paese della costa ionica in cui era nato e in cui aveva trascorso l'infanzia e l'adolescenza prima di partire per Milano.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Franco Battiato?
expand_more
Franco Battiato ha percorso strade che nessun altro musicista italiano aveva tentato insieme: l'avanguardia elettronica, il pop da classifica, l'opera lirica, la pittura e il cinema. Siciliano, curioso di filosofia, mistica e culture orientali, ha firmato canzoni come Centro di gravità permanente, La cura e Voglio vederti danzare, entrate stabilmente nella memoria del Paese.
Qual è la data di nascita di Franco Battiato?
expand_more
La nascita risale al 23 Marzo 1945 a Ionia.
Qual è la data di morte di Franco Battiato?
expand_more
La scomparsa risale al 18 Maggio 2021, a Milo, all'età di 76 anni.
Dove riposa Franco Battiato?
expand_more
Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Riposto.
info
Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
(vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati.
Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze
o candele virtuali.