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Alberto Radius

Foto: Unknown authorUnknown author · Public domain · file

Cantanti e musicisti

Alberto Radius

01 Giu 1942 · Roma 16 Feb 2023 · San Colombano al Lambro

Chitarrista elettrico tra i più riconoscibili della musica italiana, Alberto Radius fondò i Formula 3 e mise il suo strumento al servizio di alcuni dei dischi più importanti degli anni Settanta e Ottanta, da Lucio Battisti a Franco Battiato. Produttore e autore, è ricordato da molti colleghi come un pioniere della chitarra rock nel nostro Paese.

La vita di Alberto Radius

Romano, classe 1942, Radius si formò negli anni del beat, quando la chitarra elettrica cominciava a cambiare il suono della canzone italiana. Alla fine degli anni Sessanta, con il batterista e cantante Tony Cicco e il tastierista Gabriele Lorenzi, diede vita ai Formula 3, un trio che trovò in Lucio Battisti e Mogol i suoi padrini artistici e che pubblicò i propri dischi per l'etichetta Numero Uno.

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Il suono del gruppo, ruvido e influenzato dal rock inglese, si fece notare subito, e Radius divenne uno dei musicisti di riferimento negli studi di registrazione milanesi. La sua chitarra si ascolta in molti album di Battisti dei primi anni Settanta; a metà del decennio entrò nel Volo, formazione di musicisti di studio nata attorno a Mario Lavezzi. Parallelamente avviò una carriera solista, alternando dischi a proprio nome e lavoro di produzione.

Negli anni Ottanta il suo nome si legò anche a Franco Battiato, del quale suonò la chitarra nella stagione del grande successo popolare, e a numerosi altri artisti, tra cui Mina. Non smise mai di suonare dal vivo, riproponendo il repertorio dei Formula 3 anche in tempi recenti, nonostante alcuni problemi di salute.

È morto il 16 febbraio 2023 a San Colombano al Lambro, a 80 anni, dopo una lunga malattia; la famiglia ne diede notizia chiedendo riservatezza.

Opere principali

  • Formula 3, fondati con Tony Cicco e Gabriele Lorenzi (fine anni Sessanta)
  • Dies Irae (1970), primo album dei Formula 3
  • Chitarre nei dischi di Lucio Battisti dei primi anni Settanta, tra cui Il mio canto libero (1972)
  • Il Volo, gruppo con Mario Lavezzi (1974)
  • Chitarra in La voce del padrone di Franco Battiato (1981)

Perché è ancora ricordato

Il lavoro di Radius sopravvive soprattutto nei dischi: chi riascolta il Battisti degli anni Settanta o il Battiato di inizio anni Ottanta incontra spesso la sua chitarra, nervosa e melodica insieme. I Formula 3 sono considerati una delle prime formazioni italiane ad aver assorbito la lezione del rock britannico. Alla sua scomparsa lo hanno salutato molti musicisti, da Massimo Luca a Gianluca Grignani, ricordandolo come un maestro generoso e un riferimento per più generazioni di chitarristi.

Dove riposa Alberto Radius

Radius trascorse gli ultimi anni in Lombardia e si spense a San Colombano al Lambro nel febbraio 2023. Su richiesta della famiglia, che aveva chiesto rispetto per la propria riservatezza, il luogo della sepoltura non è stato reso pubblico. Il modo più diretto per ricordarlo resta l'ascolto dei dischi che ha suonato e prodotto.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Alberto Radius?

Chitarrista elettrico tra i più riconoscibili della musica italiana, Alberto Radius fondò i Formula 3 e mise il suo strumento al servizio di alcuni dei dischi più importanti degli anni Settanta e Ottanta, da Lucio Battisti a Franco Battiato. Produttore e autore, è ricordato da molti colleghi come un pioniere della chitarra rock nel nostro Paese.

Qual è la data di nascita di Alberto Radius?

La nascita risale al 1 Giugno 1942 a Roma.

Qual è la data di morte di Alberto Radius?

La scomparsa risale al 16 Febbraio 2023, a San Colombano al Lambro, all'età di 80 anni.

Dove riposa Alberto Radius?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è San Colombano al Lambro (MI), Lombardia.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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