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Giorgio Gaber

Foto: sconosciuto · Public domain · file

Cantanti e musicisti

Giorgio Gaber

25 Gen 1939 · Milano 01 Gen 2003 · Camaiore

Il signor G, come amava presentarsi in scena, è stato una delle coscienze critiche della cultura italiana. Giorgio Gaber, milanese, partito dal rock and roll degli anni Cinquanta, ha inventato con Sandro Luporini il teatro canzone, una forma di spettacolo in cui monologhi e canzoni si alternano per interrogare il pubblico sulla politica, sulla libertà e sulla vita quotidiana.

Luogo di sepoltura

Cimitero monumentale di Milano

Milano (MI), Lombardia

La vita di Giorgio Gaber

Giorgio Gaberscik nacque a Milano nel 1939. Da ragazzo imparò a suonare la chitarra e alla fine degli anni Cinquanta entrò nella scena del rock and roll milanese, suonando con Adriano Celentano ed Enzo Jannacci, con il quale formò anche il duo dei Due Corsari. I primi successi, come Non arrossire, La ballata del Cerutti e Porta Romana, lo resero popolare anche come conduttore televisivo. Partecipò più volte al Festival di Sanremo, ma presto sentì stretta la dimensione della canzone di consumo.

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Nel 1970, all'apice della notorietà, scelse di lasciare la televisione per il teatro. Con il pittore e amico Sandro Luporini scrisse Il signor G, primo di una lunga serie di spettacoli: Far finta di essere sani, Libertà obbligatoria, Polli d'allevamento, Anni affollati. Canzoni come La libertà diventarono patrimonio di un'intera generazione.

Negli anni Novanta il suo sguardo si fece più amaro e meno ideologico, con brani come Destra-Sinistra e Qualcuno era comunista. Sposato con Ombretta Colli, trascorreva lunghi periodi in Versilia. Morì nella sua casa di Montemagno di Camaiore il primo gennaio 2003, pochi giorni prima dell'uscita del suo ultimo album, Io non mi sento italiano.

Opere principali

  • La ballata del Cerutti (1960) e Porta Romana
  • Il signor G (1970) – nascita del teatro canzone
  • Far finta di essere sani (1973)
  • La libertà – canzone simbolo del teatro canzone
  • Destra-Sinistra (1994)
  • Io non mi sento italiano (2003) – ultimo album

Perché è ancora ricordato

La Fondazione Giorgio Gaber, nata a Milano dopo la sua scomparsa, custodisce l'archivio e promuove la conoscenza del teatro canzone nelle scuole e nei teatri. Ogni estate la Versilia ospita il festival a lui dedicato, con artisti che reinterpretano le sue canzoni e i suoi monologhi. A Milano porta il suo nome l'auditorium del Pirellone. Molti attori e cantautori considerano i suoi spettacoli un modello di libertà intellettuale.

Dove riposa Giorgio Gaber

Pur essendosi spento in Versilia, a Camaiore, terra che amava e dove trascorreva lunghi periodi, Gaber è stato sepolto nella sua Milano, al Cimitero monumentale, il luogo in cui la città conserva la memoria dei suoi cittadini illustri. La sua tomba è meta di chi ha conosciuto i suoi spettacoli e di giovani che lo scoprono attraverso le registrazioni.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giorgio Gaber?

Il signor G, come amava presentarsi in scena, è stato una delle coscienze critiche della cultura italiana. Giorgio Gaber, milanese, partito dal rock and roll degli anni Cinquanta, ha inventato con Sandro Luporini il teatro canzone, una forma di spettacolo in cui monologhi e canzoni si alternano per interrogare il pubblico sulla politica, sulla libertà e sulla vita quotidiana.

Qual è la data di nascita di Giorgio Gaber?

La nascita risale al 25 Gennaio 1939 a Milano.

Qual è la data di morte di Giorgio Gaber?

La scomparsa risale al 1 Gennaio 2003, a Camaiore, all'età di 63 anni.

Dove riposa Giorgio Gaber?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Milano.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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