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Arturo Toscanini

Foto: Unknown (Mondadori Publishers) · Public domain · file

Cantanti e musicisti

Arturo Toscanini

25 Mar 1867 · Parma 16 Gen 1957 · New York

Arturo Toscanini è stato il direttore d'orchestra simbolo di un'epoca: rigoroso, dalla memoria prodigiosa e dall'intransigenza leggendaria, guidò la Scala, il Metropolitan e l'orchestra della NBC. Fu anche un uomo di convinzioni salde, che rifiutò di piegarsi al fascismo e al nazismo e scelse l'esilio piuttosto che compromettersi.

Luogo di sepoltura

Cimitero monumentale di Milano

Milano (MI), Lombardia

La vita di Arturo Toscanini

Nacque a Parma nel 1867, figlio di un sarto che aveva combattuto con Garibaldi. Studiò violoncello al conservatorio della sua città e nel 1886, durante una tournée in Brasile come violoncellista, si trovò a sostituire il direttore a Rio de Janeiro: diresse Aida a memoria, con un successo che segnò l'inizio della sua carriera.

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Nel 1892 diresse la prima di Pagliacci a Milano e nel 1896 quella de La bohème a Torino. Divenne direttore artistico della Scala, che guidò in più periodi, trasformandone le abitudini: luci spente in sala, nessun bis, rispetto assoluto della partitura. Dal 1908 diresse anche al Metropolitan di New York. Nel 1926 presentò alla Scala la prima di Turandot.

Ostile al regime, nel 1931 fu aggredito a Bologna per aver rifiutato di eseguire l'inno fascista. Lasciò l'Italia, rifiutò di dirigere nella Germania nazista e nel 1936 inaugurò l'orchestra di Palestina, l'attuale Filarmonica d'Israele. Dal 1937 al 1954 guidò l'orchestra sinfonica creata appositamente per lui dalla NBC. Nel 1946 tornò a Milano per il concerto di riapertura della Scala ricostruita. Morì a New York nel gennaio 1957.

Opere principali

  • Aida a Rio de Janeiro (1886) – debutto come direttore
  • Prime assolute di Pagliacci (1892) e La bohème (1896)
  • Prima assoluta di Turandot alla Scala (1926)
  • Direzione artistica della Scala e del Metropolitan
  • NBC Symphony Orchestra (1937-1954)
  • Concerto di riapertura della Scala (1946)

Perché è ancora ricordato

Le sue numerose registrazioni con la NBC restano un riferimento per lo stile direttoriale fondato sulla fedeltà al testo. Parma conserva la casa natale, trasformata in museo, e la Fondazione Arturo Toscanini, che gestisce un'orchestra stabile; in suo onore si svolge anche un concorso internazionale per direttori d'orchestra. La sua opposizione ai regimi totalitari è ricordata come un esempio di coerenza civile nel mondo della musica.

Dove riposa Arturo Toscanini

Dopo la morte a New York, la salma di Toscanini fu riportata in Italia e accolta a Milano, nella tomba di famiglia al Cimitero monumentale. È la città della Scala, il teatro che aveva diretto in più stagioni e che aveva voluto riaprire dopo la guerra; nella stessa tomba, nel 1924, era stato accolto provvisoriamente anche Giacomo Puccini.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Arturo Toscanini?

Arturo Toscanini è stato il direttore d'orchestra simbolo di un'epoca: rigoroso, dalla memoria prodigiosa e dall'intransigenza leggendaria, guidò la Scala, il Metropolitan e l'orchestra della NBC. Fu anche un uomo di convinzioni salde, che rifiutò di piegarsi al fascismo e al nazismo e scelse l'esilio piuttosto che compromettersi.

Qual è la data di nascita di Arturo Toscanini?

La nascita risale al 25 Marzo 1867 a Parma.

Qual è la data di morte di Arturo Toscanini?

La scomparsa risale al 16 Gennaio 1957, a New York, all'età di 89 anni.

Dove riposa Arturo Toscanini?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Milano.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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