La vita di Glauco Mauri
Nato a Pesaro nel 1930, cominciò a recitare da ragazzo con una compagnia amatoriale della sua città, calcando le tavole del Teatro Rossini. Nel 1949 entrò all'Accademia d'arte drammatica di Roma diretta da Silvio D'Amico, dove ebbe tra i maestri Orazio Costa e Sergio Tofano. Il debutto professionale arrivò nel 1953 con il Macbeth diretto proprio da Costa, e nello stesso anno si fece notare come Smerdjakov nei Fratelli Karamazov.
Nel 1961 diede vita alla Compagnia dei Quattro insieme a Valeria Moriconi, Franco Enriquez ed Emanuele Luzzati, esperienza durata fino al 1965. Lavorò poi con registi come Strehler, Squarzina, Missiroli e Ronconi, di cui fu protagonista nell'Orestea. Al Teatro Greco di Siracusa interpretò Edipo, nell'Edipo re del 1972 e nell'Edipo a Colono del 1978. Il cinema lo chiamò a più riprese, da La Cina è vicina di Bellocchio a Ecce Bombo di Moretti, e la televisione lo volle negli sceneggiati tratti dai Demoni di Dostoevskij e dai Buddenbrook di Thomas Mann.
Dai primi anni Ottanta il sodalizio con Roberto Sturno divenne una compagnia stabile, capace di portare in tournée Shakespeare, Molière, Pirandello e Goldoni per tutta la penisola. Negli ultimi anni affrontò ancora Re Lear e pubblicò l'autobiografia Le lacrime della Duse. Nel 2022 l'INDA di Siracusa gli conferì l'Eschilo d'oro. Morì a Roma il 28 settembre 2024, pochi giorni prima di compiere novantaquattro anni e mentre era ancora impegnato in una nuova stagione.
Opere principali
- theatersSmerdjakov nei Fratelli Karamazov (1953)
- theatersCompagnia dei Quattro (1961-1965), con Moriconi, Enriquez e Luzzati
- theatersEdipo re (1972) ed Edipo a Colono (1978) al Teatro Greco di Siracusa
- theatersProfondo rosso di Dario Argento (1975) – il professor Giordani
- theatersCompagnia Mauri-Sturno, attiva per oltre quarant'anni
- theatersLe lacrime della Duse (2023) – autobiografia
Perché è ancora ricordato
Mauri rappresenta il legame vivo tra la generazione dei grandi maestri del dopoguerra e il teatro di oggi. Generazioni di spettatori lo hanno visto nei classici portati in tournée nei teatri di provincia oltre che nelle grandi sale, e molti attori più giovani sono cresciuti nella sua compagnia. L'Eschilo d'oro ricevuto a Siracusa e l'omaggio tributatogli dal Teatro Argentina, dove il pubblico gli ha reso l'ultimo saluto, testimoniano il posto che occupa nella storia della scena italiana.
Dove riposa Glauco Mauri
La camera ardente fu allestita al Teatro Argentina di Roma, il palcoscenico più adatto a salutare un uomo che aveva dedicato l'intera vita al teatro. Il luogo di sepoltura non è stato reso noto pubblicamente. Pesaro, la città dove era nato e dove da ragazzo aveva recitato per la prima volta, resta il luogo naturale per ricordarne gli inizi.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Glauco Mauri?
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Per oltre settant'anni Glauco Mauri ha attraversato il repertorio teatrale da Eschilo a Beckett, diventando il decano riconosciuto della scena italiana. Attore e regista, fondò con Roberto Sturno una compagnia rimasta attiva per più di quattro decenni, mentre al cinema molti lo ricordano come il professor Giordani di Profondo rosso.
Qual è la data di nascita di Glauco Mauri?
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La nascita risale al 1 Ottobre 1930 a Pesaro.
Qual è la data di morte di Glauco Mauri?
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La scomparsa risale al 28 Settembre 2024, a Roma, all'età di 93 anni.
Dove riposa Glauco Mauri?
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Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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