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Ettore Scola

Foto: Rob Bogaerts for Anefo · CC BY-SA 3.0 · file

Attori e registi

Ettore Scola

10 Mag 1931 · Trevico 19 Gen 2016 · Roma

Ettore Scola ha raccontato l'Italia del dopoguerra attraverso le vite di persone comuni, mettendo insieme commedia, malinconia e impegno civile. Sceneggiatore tra i più prolifici della commedia all'italiana e poi regista, ha firmato film come C'eravamo tanto amati e Una giornata particolare, che restano tra i ritratti più lucidi della società italiana del Novecento.

Luogo di sepoltura

Cimitero del Verano

Roma (RM), Lazio

La vita di Ettore Scola

Nacque nel 1931 a Trevico, piccolo paese dell'Irpinia, ma crebbe a Roma. Giovanissimo cominciò a disegnare vignette e a scrivere per il giornale umoristico Marc'Aurelio, palestra di molti futuri sceneggiatori. Negli anni Cinquanta e Sessanta scrisse, spesso in coppia con Ruggero Maccari, decine di copioni, tra cui quello de Il sorpasso di Dino Risi.

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Esordì alla regia nel 1964 con Se permettete parliamo di donne. Il riconoscimento pieno arrivò con C'eravamo tanto amati, nel 1974, viaggio di trent'anni di storia italiana attraverso tre amici ex partigiani. Seguirono Brutti, sporchi e cattivi, premiato per la regia a Cannes, e Una giornata particolare, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, ambientato nel giorno della visita di Hitler a Roma nel 1938.

Negli anni Ottanta diresse La terrazza, Ballando ballando, interamente senza dialoghi, e La famiglia, che attraversa ottant'anni di vita domestica. Lavorò più volte con Massimo Troisi, in Splendor, Che ora è e Il viaggio di Capitan Fracassa. Fu vicino al Partito comunista, per il quale ricoprì il ruolo di ministro della cultura nel governo ombra. Dopo Concorrenza sleale, nel 2001, si allontanò dalla regia, tornando solo per Che strano chiamarsi Federico, omaggio a Fellini. Morì a Roma nel 2016.

Opere principali

  • Il sorpasso (1962) – cosceneggiatore
  • C'eravamo tanto amati (1974)
  • Brutti, sporchi e cattivi (1976) – premio per la regia a Cannes
  • Una giornata particolare (1977)
  • La famiglia (1987) – candidato all'Oscar per il miglior film straniero
  • Che strano chiamarsi Federico (2013) – omaggio a Fellini

Perché è ancora ricordato

I film di Scola sono oggi un riferimento per chi studia il cinema e la storia italiana del secondo Novecento: la capacità di intrecciare destini privati e grandi eventi collettivi ha influenzato molti autori successivi. Una giornata particolare e C'eravamo tanto amati vengono restaurati, proiettati nelle scuole e nei festival. La sua lunga collaborazione con interpreti come Mastroianni, Gassman e Troisi è ricordata come una delle stagioni più felici della commedia d'autore.

Dove riposa Ettore Scola

Ettore Scola riposa nel Cimitero del Verano, a Roma, la città in cui si formò come disegnatore e sceneggiatore e che fece da sfondo a molti dei suoi film, da Una giornata particolare a La terrazza. Il legame con la terra d'origine resta vivo anche a Trevico, il paese irpino in cui era nato e che ricorda il regista come il suo cittadino più illustre.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Ettore Scola?

Ettore Scola ha raccontato l'Italia del dopoguerra attraverso le vite di persone comuni, mettendo insieme commedia, malinconia e impegno civile. Sceneggiatore tra i più prolifici della commedia all'italiana e poi regista, ha firmato film come C'eravamo tanto amati e Una giornata particolare, che restano tra i ritratti più lucidi della società italiana del Novecento.

Qual è la data di nascita di Ettore Scola?

La nascita risale al 10 Maggio 1931 a Trevico.

Qual è la data di morte di Ettore Scola?

La scomparsa risale al 19 Gennaio 2016, a Roma, all'età di 84 anni.

Dove riposa Ettore Scola?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano — Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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