La vita di Flavio Bucci
Nato a Torino il 25 maggio 1947, si formò alla scuola del Teatro Stabile della sua città e cominciò a lavorare sul palcoscenico alla fine degli anni Sessanta. Il debutto al cinema arrivò con Elio Petri, che lo volle ne La classe operaia va in paradiso, accanto a Gian Maria Volonté.
La grande popolarità giunse nel 1977 con Ligabue, lo sceneggiato televisivo diretto da Salvatore Nocita in cui interpretò il pittore naïf di Gualtieri con una dedizione fisica e psicologica che impressionò critica e pubblico. Nello stesso anno apparve in Suspiria di Dario Argento. Nel 1981 Mario Monicelli gli affidò il ruolo di Don Bastiano, il prete brigante de Il marchese del Grillo, accanto ad Alberto Sordi: una parte breve, ma tra le più ricordate del film.
Alternò cinema, televisione e teatro, dove portò in scena con continuità grandi testi di repertorio. Fu anche doppiatore, e la sua voce è quella di John Travolta nella versione italiana de La febbre del sabato sera. Negli anni Duemila tornò sul grande schermo con Paolo Sorrentino, che lo scelse per interpretare Franco Evangelisti ne Il divo. Trascorse gli ultimi anni sul litorale romano e morì a Passoscuro, nel comune di Fiumicino, il 18 febbraio 2020, a 72 anni.
Opere principali
- theatersLa classe operaia va in paradiso (1971) di Elio Petri
- theatersLigabue (1977) – sceneggiato Rai di Salvatore Nocita
- theatersSuspiria (1977) di Dario Argento
- theatersIl marchese del Grillo (1981) di Mario Monicelli – Don Bastiano
- theatersIl divo (2008) di Paolo Sorrentino – Franco Evangelisti
- theatersVoce italiana di John Travolta in La febbre del sabato sera
Perché è ancora ricordato
Il suo Ligabue resta uno dei vertici della fiction televisiva italiana ed è ancora citato come esempio di immedesimazione totale in un personaggio. Don Bastiano, con le sue battute, è entrato nel patrimonio di frasi e scene che il pubblico riconosce al primo ascolto. Colleghi e registi lo ricordano come un attore generoso e inquieto, capace di grande profondità anche in ruoli brevi, e la sua carriera attraversa alcuni dei titoli più importanti del cinema italiano.
Dove riposa Flavio Bucci
Flavio Bucci riposa nel Cimitero Flaminio, il grande cimitero di Prima Porta, a Roma. Torinese di nascita, aveva fatto di Roma e del suo litorale la propria casa, vivendo e lavorando per decenni nella città del cinema italiano, a pochi chilometri da Passoscuro, dove aveva trascorso gli ultimi anni.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Flavio Bucci?
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Attore torinese dal volto scavato e dall'intensità rara, Flavio Bucci legò il proprio nome a interpretazioni rimaste nella memoria collettiva: il pittore Antonio Ligabue nello sceneggiato Rai del 1977 e il pavido Don Bastiano de Il marchese del Grillo. In mezzo secolo di carriera lavorò con Elio Petri, Dario Argento, Mario Monicelli e Paolo Sorrentino, senza mai abbandonare il teatro.
Qual è la data di nascita di Flavio Bucci?
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La nascita risale al 25 Maggio 1947 a Torino.
Qual è la data di morte di Flavio Bucci?
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La scomparsa risale al 18 Febbraio 2020, a Passoscuro, Fiumicino (RM), all'età di 72 anni.
Dove riposa Flavio Bucci?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero Flaminio — Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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