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Antonio De Curtis (Totò)

Foto: — · Public domain · file

Attori e registi

Antonio De Curtis (Totò)

15 Feb 1898 · Napoli 15 Apr 1967 · Roma

Antonio de Curtis, in arte Totò, fu il comico che più di ogni altro incarnò lo spirito di Napoli e la tradizione della maschera. Dal teatro di varietà al cinema, girò decine di film, molti dei quali amatissimi ancora oggi. Fu anche poeta e autore di canzoni: a lui si devono Malafemmena e la poesia 'A livella.

Luogo di sepoltura

Cimitero del Pianto

Napoli (NA), Campania

La vita di Antonio De Curtis (Totò)

Nacque a Napoli nel 1898, nel rione Sanità, e crebbe con la madre in condizioni modeste; solo più tardi fu riconosciuto dal padre naturale, un nobile. In età adulta ottenne, attraverso un'adozione, i titoli nobiliari che lo resero il principe Antonio de Curtis.

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Da ragazzo si esibiva nei piccoli teatri cittadini imitando i comici dell'epoca. Negli anni Venti approdò a Roma e si affermò nell'avanspettacolo e nella rivista, costruendo un personaggio fatto di movenze snodate, mimica stralunata e giochi di parole. Il debutto al cinema avvenne nel 1937.

Nel dopoguerra divenne uno dei volti più popolari del cinema italiano, con film girati a ritmo serrato e spesso costruiti su misura per lui. Accanto ai titoli comici di grande successo lavorò con registi come Monicelli, De Sica, Rossellini e Pasolini: Guardie e ladri gli valse il Nastro d'argento, e Uccellacci e uccellini ne rivelò una vena malinconica. Nel 1951 scrisse Malafemmena, diventata un classico della canzone napoletana.

Negli ultimi anni continuò a lavorare nonostante una grave perdita della vista. Morì a Roma il 15 aprile 1967. Le esequie si svolsero a Roma e a Napoli.

Opere principali

  • Guardie e ladri (1951), Nastro d'argento come miglior attore
  • L'oro di Napoli (1954), episodio diretto da De Sica
  • Totò, Peppino e la... malafemmina (1956)
  • I soliti ignoti (1958)
  • Uccellacci e uccellini (1966), di Pasolini
  • Malafemmena (1951) e la poesia 'A livella

Perché è ancora ricordato

Per molti anni la critica considerò Totò un comico di consumo, ma il giudizio è cambiato radicalmente e oggi è riconosciuto come un grande attore. I suoi film sono trasmessi di continuo in televisione e molte battute sono entrate nel linguaggio comune. Napoli lo celebra con murales e iniziative nel rione Sanità, e 'A livella è tra i testi in napoletano più conosciuti e recitati.

Dove riposa Antonio De Curtis (Totò)

Totò riposa a Napoli, nel cimitero del Pianto, parte del grande complesso di Poggioreale, nella cappella della famiglia de Curtis. Il ritorno nella città natale, dopo una vita di lavoro a Roma, sottolinea il legame indissolubile con Napoli. La tomba è visitata con regolarità da ammiratori che vi lasciano fiori e biglietti.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Antonio De Curtis (Totò)?

Antonio de Curtis, in arte Totò, fu il comico che più di ogni altro incarnò lo spirito di Napoli e la tradizione della maschera. Dal teatro di varietà al cinema, girò decine di film, molti dei quali amatissimi ancora oggi. Fu anche poeta e autore di canzoni: a lui si devono Malafemmena e la poesia 'A livella.

Qual è la data di nascita di Antonio De Curtis (Totò)?

La nascita risale al 15 Febbraio 1898 a Napoli.

Qual è la data di morte di Antonio De Curtis (Totò)?

La scomparsa risale al 15 Aprile 1967, a Roma, all'età di 69 anni.

Dove riposa Antonio De Curtis (Totò)?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Pianto — Napoli (NA), Campania.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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