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Mario Amato

Foto: Wikimedia Commons · file

Vittime di terrorismo

Mario Amato

24 Nov 1937 · Palermo 23 Giu 1980 · Roma

Mario Amato era un magistrato palermitano, sostituto procuratore della Repubblica a Roma dal 1977. Ereditò le indagini sull'eversione di estrema destra avviate da Vittorio Occorsio, ucciso nel 1976, e per anni le portò avanti quasi da solo. Fu assassinato dai Nuclei armati rivoluzionari il 23 giugno 1980, mentre aspettava l'autobus per andare in ufficio.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Mario Amato

Nato a Palermo il 24 novembre 1937, entrò in magistratura e dal 1971 al 1977 fu sostituto procuratore a Rovereto, in Trentino. Nell'estate del 1977 si trasferì alla procura di Roma, dove gli furono affidati i fascicoli sull'estremismo nero rimasti senza titolare dopo la morte di Occorsio.

Amato fu tra i primi a leggere quei fenomeni come un insieme: ricostruì i collegamenti tra i gruppi armati neofascisti e la criminalità romana, compresa la banda della Magliana, e colse la nascita di una nuova generazione di terroristi, più giovane e spontaneista. Gli erano stati promessi colleghi di supporto che non arrivarono mai, e più volte si trovò esposto a critiche anche all'interno del suo ufficio.

Il 13 giugno 1980, ascoltato dal Consiglio superiore della magistratura, descrisse l'isolamento in cui lavorava e spiegò di essere vicino a una ricostruzione d'insieme delle responsabilità. Dieci giorni dopo, la mattina del 23 giugno, fu ucciso alla fermata dell'autobus all'incrocio tra viale Jonio e via Monte Rocchetta, nella zona nord di Roma. Non disponeva di un'auto blindata.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Francobollo della serie «Il Senso civico» emesso nel 2020 per il quarantesimo anniversario della morte
  • Aule di giustizia a lui intitolate a Rovereto, Roma, Viterbo e Ancona
  • Strade a suo nome a Roma e a Rovereto
  • Archivio sull'eversione di destra presso la Procura generale della Corte d'appello di Roma

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Per l'omicidio sono stati condannati militanti dei NAR, l'organizzazione alcuni dei cui esponenti sarebbero poi stati condannati anche per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. La sua morte mostrò quanto fossero esposti i magistrati che indagavano sul terrorismo nero. Negli anni le istituzioni ne hanno riconosciuto il ruolo: aule di giustizia, strade e un archivio portano il suo nome, e il 9 maggio, Giorno della memoria delle vittime del terrorismo, è tra le persone ricordate.

Luoghi della memoria

A Roma il suo ricordo è legato a viale Jonio, dove fu ucciso, e alla strada che porta il suo nome; a Rovereto, dove lavorò per sei anni, gli sono dedicate un'aula del tribunale e una via. Gli anniversari della morte, come il quarantesimo nel 2020, sono stati occasione di commemorazioni pubbliche.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Mario Amato?

Mario Amato era un magistrato palermitano, sostituto procuratore della Repubblica a Roma dal 1977. Ereditò le indagini sull'eversione di estrema destra avviate da Vittorio Occorsio, ucciso nel 1976, e per anni le portò avanti quasi da solo. Fu assassinato dai Nuclei armati rivoluzionari il 23 giugno 1980, mentre aspettava l'autobus per andare in ufficio.

Qual è la data di nascita di Mario Amato?

La nascita risale al 24 Novembre 1937 a Palermo.

Qual è la data di morte di Mario Amato?

La scomparsa risale al 23 Giugno 1980, a Roma, all'età di 42 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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