La vita di Mario Amato
Nato a Palermo il 24 novembre 1937, entrò in magistratura e dal 1971 al 1977 fu sostituto procuratore a Rovereto, in Trentino. Nell'estate del 1977 si trasferì alla procura di Roma, dove gli furono affidati i fascicoli sull'estremismo nero rimasti senza titolare dopo la morte di Occorsio.
Amato fu tra i primi a leggere quei fenomeni come un insieme: ricostruì i collegamenti tra i gruppi armati neofascisti e la criminalità romana, compresa la banda della Magliana, e colse la nascita di una nuova generazione di terroristi, più giovane e spontaneista. Gli erano stati promessi colleghi di supporto che non arrivarono mai, e più volte si trovò esposto a critiche anche all'interno del suo ufficio.
Il 13 giugno 1980, ascoltato dal Consiglio superiore della magistratura, descrisse l'isolamento in cui lavorava e spiegò di essere vicino a una ricostruzione d'insieme delle responsabilità. Dieci giorni dopo, la mattina del 23 giugno, fu ucciso alla fermata dell'autobus all'incrocio tra viale Jonio e via Monte Rocchetta, nella zona nord di Roma. Non disponeva di un'auto blindata.
Riconoscimenti e intitolazioni
- military_techFrancobollo della serie «Il Senso civico» emesso nel 2020 per il quarantesimo anniversario della morte
- military_techAule di giustizia a lui intitolate a Rovereto, Roma, Viterbo e Ancona
- military_techStrade a suo nome a Roma e a Rovereto
- military_techArchivio sull'eversione di destra presso la Procura generale della Corte d'appello di Roma
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
Per l'omicidio sono stati condannati militanti dei NAR, l'organizzazione alcuni dei cui esponenti sarebbero poi stati condannati anche per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. La sua morte mostrò quanto fossero esposti i magistrati che indagavano sul terrorismo nero. Negli anni le istituzioni ne hanno riconosciuto il ruolo: aule di giustizia, strade e un archivio portano il suo nome, e il 9 maggio, Giorno della memoria delle vittime del terrorismo, è tra le persone ricordate.
Luoghi della memoria
A Roma il suo ricordo è legato a viale Jonio, dove fu ucciso, e alla strada che porta il suo nome; a Rovereto, dove lavorò per sei anni, gli sono dedicate un'aula del tribunale e una via. Gli anniversari della morte, come il quarantesimo nel 2020, sono stati occasione di commemorazioni pubbliche.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Mario Amato?
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Mario Amato era un magistrato palermitano, sostituto procuratore della Repubblica a Roma dal 1977. Ereditò le indagini sull'eversione di estrema destra avviate da Vittorio Occorsio, ucciso nel 1976, e per anni le portò avanti quasi da solo. Fu assassinato dai Nuclei armati rivoluzionari il 23 giugno 1980, mentre aspettava l'autobus per andare in ufficio.
Qual è la data di nascita di Mario Amato?
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La nascita risale al 24 Novembre 1937 a Palermo.
Qual è la data di morte di Mario Amato?
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La scomparsa risale al 23 Giugno 1980, a Roma, all'età di 42 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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