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Libero Grassi

Foto: Wikimedia Commons · file

Mafia

Libero Grassi

19 Lug 1924 · Catania 29 Ago 1991 · Palermo

Libero Grassi era un imprenditore tessile palermitano, titolare di un'azienda di biancheria e pigiameria. Nel gennaio 1991 dichiarò pubblicamente, con una lettera a un quotidiano, che non avrebbe pagato il pizzo, rompendo il silenzio che circondava le estorsioni a Palermo. Cosa nostra lo uccise pochi mesi dopo, nell'agosto dello stesso anno.

La vita di Libero Grassi

Nato a Catania nel 1924, si trasferì da bambino con la famiglia a Palermo. Dopo gli studi intraprese la strada dell'impresa nel settore tessile e fondò la Sigma, un'azienda di pigiami e biancheria che arrivò a dare lavoro a un centinaio di persone. Fu anche impegnato in politica, nell'area laica e repubblicana, e partecipò al dibattito pubblico cittadino.

Alla fine degli anni Ottanta la sua azienda cominciò a ricevere richieste di denaro e intimidazioni. Il 10 gennaio 1991 il Giornale di Sicilia pubblicò una sua lettera indirizzata al caro estortore, in cui spiegava che non avrebbe pagato e che si sarebbe rivolto alle forze dell'ordine. Le sue denunce portarono a indagini e arresti. Nei mesi seguenti raccontò la sua scelta anche in televisione, mentre gran parte dell'associazionismo imprenditoriale locale restava in silenzio o prendeva le distanze.

La mattina del 29 agosto 1991 fu ucciso a Palermo, in via Alfieri, vicino alla sua abitazione, mentre si recava al lavoro. Aveva sessantasette anni.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Lettera al caro estortore, pubblicata dal Giornale di Sicilia il 10 gennaio 1991
  • Denuncia pubblica del racket delle estorsioni, anche in televisione
  • Il suo esempio è all'origine del movimento Addiopizzo, nato a Palermo nel 2004

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Dopo la sua morte il tema del racket entrò nell'agenda nazionale e nel 1992 fu istituito per legge un fondo di solidarietà a sostegno delle vittime delle richieste estorsive. Il processo portò alla condanna definitiva dei responsabili dell'omicidio. La moglie Pina Maisano Grassi proseguì il suo impegno anche come senatrice. Nel 2004 un gruppo di giovani palermitani diede vita ad Addiopizzo, il movimento di consumo critico che sostiene i commercianti che rifiutano di pagare, richiamandosi esplicitamente al suo esempio.

Luoghi della memoria

A Palermo, in via Alfieri, ogni 29 agosto la famiglia e i cittadini ricordano Libero Grassi nel luogo dell'agguato, dove viene affisso un manifesto in sua memoria. L'anniversario è anche occasione di iniziative di Addiopizzo e delle associazioni antiracket.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Libero Grassi?

Libero Grassi era un imprenditore tessile palermitano, titolare di un'azienda di biancheria e pigiameria. Nel gennaio 1991 dichiarò pubblicamente, con una lettera a un quotidiano, che non avrebbe pagato il pizzo, rompendo il silenzio che circondava le estorsioni a Palermo. Cosa nostra lo uccise pochi mesi dopo, nell'agosto dello stesso anno.

Qual è la data di nascita di Libero Grassi?

La nascita risale al 19 Luglio 1924 a Catania.

Qual è la data di morte di Libero Grassi?

La scomparsa risale al 29 Agosto 1991, a Palermo, all'età di 67 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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