La vita di Santa Rita da Cascia
Margherita Lotti, chiamata Rita, nacque intorno al 1381 a Roccaporena, piccolo borgo di montagna nel territorio di Cascia, da genitori già avanti negli anni e conosciuti in paese come pacieri, chiamati a risolvere le liti tra famiglie. Giovanissima fu data in sposa a Paolo Mancini, uomo di carattere difficile, che secondo la tradizione lei riuscì a rendere più mite. Dal matrimonio nacquero due figli.
Rimasta vedova e poi sola, Rita lavorò per riconciliare la propria famiglia con quella degli avversari del marito, secondo l'ideale di perdono che caratterizza tutta la sua storia. Solo dopo questa pacificazione fu accolta nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia, dove trascorse circa quarant'anni.
La vita in monastero fu fatta di preghiera, obbedienza e servizio. Un racconto tramandato dalle consorelle narra che, per obbedienza alla badessa, innaffiò a lungo un legno secco. Secondo la tradizione, intorno al 1432, dopo una predica sulla Passione, ricevette sulla fronte una ferita simile a quella di una spina della corona di Cristo, che portò per il resto della vita. Un altro racconto molto noto riferisce di una rosa e di due fichi fioriti nel suo orto di Roccaporena in pieno inverno. Morì a Cascia il 22 maggio 1457.
Opere e tappe principali
- churchOpera di pacificazione tra famiglie rivali a Roccaporena
- churchVita monastica nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia
- churchBeatificazione nel 1627 sotto Urbano VIII
- churchCanonizzazione nel 1900 da parte di Leone XIII
Perché è ancora ricordato
La devozione per santa Rita si è diffusa in Italia e nel mondo, con chiese, confraternite e associazioni a lei intitolate. Il 22 maggio a Cascia e in molte parrocchie si benedicono le rose, simbolo della santa. Roccaporena conserva la casa natale, la casa del matrimonio e lo scoglio dove secondo la tradizione si ritirava in preghiera. Il monastero agostiniano di Cascia è ancora attivo e accoglie i pellegrini.
Dove riposa Santa Rita da Cascia
Rita riposa a Cascia, nella basilica a lei dedicata, costruita tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento accanto al monastero in cui visse. Il corpo è esposto in un'urna, nella cappella che ne custodisce le spoglie, ed è meta di pellegrinaggi durante tutto l'anno, con un afflusso particolare intorno al 22 maggio.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Santa Rita da Cascia?
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Moglie, madre, vedova e infine monaca agostiniana, Rita da Cascia è una delle sante più amate della devozione popolare italiana. La tradizione la chiama santa degli impossibili, per le grazie attribuite alla sua intercessione nei casi disperati. La sua figura parla di riconciliazione, pazienza e perdono in un'Umbria del Quattrocento segnata da faide familiari.
Qual è la data di nascita di Santa Rita da Cascia?
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La nascita risale al 1 Gennaio 1381 a Roccaporena.
Qual è la data di morte di Santa Rita da Cascia?
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La scomparsa risale al 22 Maggio 1457, a Cascia, all'età di 76 anni.
Dove riposa Santa Rita da Cascia?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di Santa Rita, Cascia.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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