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Alcide De Gasperi

Foto: Presidenza Del Consiglio Dei Ministri · Public domain · file

Politici e uomini pubblici

Alcide De Gasperi

03 Apr 1881 · Pieve Tesino 19 Ago 1954 · Borgo Valsugana

Alcide De Gasperi guidò l'Italia nel difficile passaggio dalla guerra alla ricostruzione democratica. Fondatore della Democrazia Cristiana, presidente del Consiglio per otto governi consecutivi, fu tra gli artefici dell'ancoraggio del paese all'Occidente e uno dei padri dell'integrazione europea, accanto a Robert Schuman e Konrad Adenauer. Trentino, nato suddito asburgico, divenne uno dei grandi statisti dell'Italia repubblicana.

Luogo di sepoltura

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura

Roma (RM), Lazio

La vita di Alcide De Gasperi

Nacque nel 1881 a Pieve Tesino, in Trentino, allora parte dell'Impero austro-ungarico. Studiò lettere a Vienna, dove si avvicinò al movimento cattolico, e tornato a Trento diresse il quotidiano Il Trentino, battendosi per i diritti della popolazione italiana. Nel 1911 fu eletto deputato al Parlamento di Vienna.

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Dopo l'annessione del Trentino all'Italia entrò nel Partito Popolare di don Luigi Sturzo, di cui divenne segretario. Oppositore del fascismo, nel 1927 fu arrestato e condannato; uscito dal carcere, trovò lavoro alla Biblioteca Apostolica Vaticana, dove trascorse gli anni del regime.

Nel 1943 fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana. Dal dicembre 1945 guidò il governo ininterrottamente fino al 1953: rappresentò l'Italia alla conferenza di pace di Parigi, accompagnò il passaggio alla Repubblica e la nascita della Costituzione, e dopo le elezioni del 1948 orientò il paese verso il Piano Marshall, l'adesione alla NATO e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.

Lasciata la presidenza del Consiglio, nel 1954 fu eletto presidente dell'Assemblea comune della CECA. Morì nell'agosto di quello stesso anno in Valsugana, dove trascorreva le estati.

Opere e tappe principali

  • Fondazione della Democrazia Cristiana (1943)
  • Presidente del Consiglio dei ministri (1945-1953)
  • Discorso alla conferenza di pace di Parigi (1946)
  • Adesione dell'Italia al Patto Atlantico (1949)
  • Adesione dell'Italia alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio (1951)
  • Presidente dell'Assemblea comune della CECA (1954)

Perché è ancora ricordato

De Gasperi è ricordato come uno dei padri fondatori dell'Europa unita e come lo statista che consolidò la democrazia italiana nel dopoguerra. La Fondazione che porta il suo nome ne custodisce l'archivio e il pensiero, e a Pieve Tesino la sua casa natale è oggi un museo. Per lui è stata avviata la causa di beatificazione, e piazze, scuole e vie gli sono intitolate in tutta Italia.

Dove riposa Alcide De Gasperi

De Gasperi riposa a Roma nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, in un monumento funebre realizzato dallo scultore Giacomo Manzù. La scelta della basilica, nel quartiere che subì i bombardamenti del 1943 e fu poi ricostruito, richiama la stagione della rinascita del paese di cui fu protagonista.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Alcide De Gasperi?

Alcide De Gasperi guidò l'Italia nel difficile passaggio dalla guerra alla ricostruzione democratica. Fondatore della Democrazia Cristiana, presidente del Consiglio per otto governi consecutivi, fu tra gli artefici dell'ancoraggio del paese all'Occidente e uno dei padri dell'integrazione europea, accanto a Robert Schuman e Konrad Adenauer. Trentino, nato suddito asburgico, divenne uno dei grandi statisti dell'Italia repubblicana.

Qual è la data di nascita di Alcide De Gasperi?

La nascita risale al 3 Aprile 1881 a Pieve Tesino.

Qual è la data di morte di Alcide De Gasperi?

La scomparsa risale al 19 Agosto 1954, a Borgo Valsugana, all'età di 73 anni.

Dove riposa Alcide De Gasperi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di San Lorenzo fuori le Mura — Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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