Vai al contenuto principale
Lydia Alfonsi

Foto: Samugheo Photo · Public domain · file

Attori e registi

Lydia Alfonsi

28 Apr 1928 · Parma 21 Set 2022 · Parma

Volto intenso della televisione italiana delle origini e interprete tragica di grande temperamento, Lydia Alfonsi ha attraversato settant'anni di spettacolo. Dai palcoscenici di Strehler agli sceneggiati Rai tratti dai grandi romanzi, fino al cinema di Gianni Amelio e Roberto Benigni, è stata un'attrice capace di dare spessore a ogni personaggio.

Luogo di sepoltura

Cimitero monumentale della Villetta

Parma (PR), Emilia-Romagna

La vita di Lydia Alfonsi

Nata a Parma nel 1928, Lydia Alfonsi fu notata giovanissima dal regista Anton Giulio Bragaglia, che la volle nella sua compagnia. L'esordio arrivò nel 1946 con Anna Christie di Eugene O'Neill, primo passo di un percorso teatrale che l'avrebbe portata a misurarsi con i grandi ruoli femminili della tragedia classica, da Medea a Elettra, da Elena a Fedra.

Pubblicità

Negli anni Cinquanta il suo nome si legò alle esperienze più vive della scena italiana. Nel 1957 recitò con Marcello Moretti nel Servitore di due padroni diretto da Giorgio Strehler e lavorò a lungo con il Piccolo Teatro di Milano e con lo Stabile di Genova. Parallelamente si affacciò al cinema, comparendo già nel 1950 in Vita da cani di Steno e Monicelli e poi in film come Un uomo da bruciare di Valentino Orsini.

La televisione le diede una popolarità enorme. Gli sceneggiati Rai, allora seguiti da milioni di spettatori, la videro protagonista di trasposizioni letterarie importanti: La Pisana, tratto dalle Confessioni di un italiano di Nievo, Mastro Don Gesualdo da Verga, Luisa Sanfelice da Dumas, Il segreto di Luca da Silone. Nel 1970 la critica francese la indicò come migliore attrice televisiva italiana.

Negli anni successivi tornò al cinema con ruoli di carattere, da Porte aperte di Gianni Amelio fino a La vita è bella di Roberto Benigni, in cui interpretò l'editrice Guicciardini. Si ritirò poi nella sua Parma, dove è morta nel 2022 a 94 anni.

Opere principali

  • Il servitore di due padroni (1957), regia di Giorgio Strehler
  • La Pisana (1960) – sceneggiato Rai da Ippolito Nievo
  • Mastro Don Gesualdo (1964) – sceneggiato Rai da Giovanni Verga
  • Luisa Sanfelice (1966) – sceneggiato Rai da Alexandre Dumas
  • Porte aperte (1990) di Gianni Amelio
  • La vita è bella (1997) di Roberto Benigni

Perché è ancora ricordato

Lydia Alfonsi appartiene a quella generazione di attrici che hanno costruito il linguaggio della televisione italiana portando nelle case il rigore del teatro. Gli sceneggiati che la videro protagonista sono ancora oggi riproposti dalle Teche Rai e studiati come esempi di una tv colta e popolare insieme. Per la sua carriera ricevette dal presidente Sandro Pertini l'onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica e, nel 2009, un premio alla carriera a Milano.

Dove riposa Lydia Alfonsi

Lydia Alfonsi riposa nel cimitero monumentale della Villetta, il più antico e importante camposanto di Parma, la città dove era nata e dove era tornata a vivere. Tra i suoi viali e i suoi porticati sono sepolti molti protagonisti della storia e della cultura parmigiana: un luogo coerente con il legame profondo che l'attrice mantenne con la propria terra.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Lydia Alfonsi?

Volto intenso della televisione italiana delle origini e interprete tragica di grande temperamento, Lydia Alfonsi ha attraversato settant'anni di spettacolo. Dai palcoscenici di Strehler agli sceneggiati Rai tratti dai grandi romanzi, fino al cinema di Gianni Amelio e Roberto Benigni, è stata un'attrice capace di dare spessore a ogni personaggio.

Qual è la data di nascita di Lydia Alfonsi?

La nascita risale al 28 Aprile 1928 a Parma.

Qual è la data di morte di Lydia Alfonsi?

La scomparsa risale al 21 Settembre 2022, a Parma, all'età di 94 anni.

Dove riposa Lydia Alfonsi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale della Villetta — Parma (PR), Emilia-Romagna.

Pubblicità

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altri attori e registi