La vita di Lina Wertmüller
Nacque a Roma nel 1928 in una famiglia di lontane origini svizzere. Dopo studi irrequieti si diplomò all'accademia teatrale di Pietro Sharoff e cominciò a lavorare nel teatro, anche nel teatro di burattini, e a scrivere e dirigere per la scena.
La svolta fu l'incontro con Federico Fellini, di cui fu aiuto regista in Otto e mezzo. Nello stesso 1963 esordì alla regia con I basilischi, ritratto della provincia meridionale premiato al Festival di Locarno. L'anno seguente diresse per la televisione Il giornalino di Gian Burrasca con Rita Pavone, ricordato da più generazioni di spettatori.
Negli anni settanta trovò la sua voce più personale: Mimì metallurgico ferito nell'onore, Film d'amore e d'anarchia, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto e Pasqualino Settebellezze, che nel 1977 ottenne quattro candidature agli Oscar, tra cui quella per la regia. Con Giannini e Melato costruì un cinema di conflitti di classe e di sesso, comico e insieme amaro, molto amato anche negli Stati Uniti.
Continuò a lavorare in cinema, teatro e opera lirica; tra i successi più tardi c'è Io speriamo che me la cavo, del 1992, con Paolo Villaggio. Fu sposata con lo scenografo Enrico Job. Nel 2019 ricevette a Los Angeles l'Oscar alla carriera. Morì a Roma il 9 dicembre 2021.
Opere principali
- theatersI basilischi (1963) – esordio, premiato a Locarno
- theatersIl giornalino di Gian Burrasca (1964) – serie TV con Rita Pavone
- theatersMimì metallurgico ferito nell'onore (1972)
- theatersTravolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974)
- theatersPasqualino Settebellezze (1975) – prima candidatura femminile all'Oscar per la regia
- theatersOscar alla carriera (2019)
Perché è ancora ricordato
La sua candidatura del 1977 è rimasta per anni un caso isolato e oggi è considerata una tappa storica per le donne dietro la macchina da presa. I suoi film, con il loro mescolare farsa e politica, continuano a essere restaurati, proiettati e studiati, in Italia e all'estero. L'Oscar alla carriera ha riconosciuto un percorso lungo oltre sessant'anni, e il suo nome è ancora uno dei primi che si citano quando si parla di registe italiane.
Dove riposa Lina Wertmüller
Le esequie di Lina Wertmüller si sono svolte a Roma nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo, luogo tradizionale dell'ultimo saluto al mondo dello spettacolo. Il luogo di sepoltura non è stato reso pubblico. Roma, dove era nata e dove aveva vissuto per tutta la vita, resta la città a cui la sua memoria è più profondamente legata.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Lina Wertmüller?
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Lina Wertmüller è stata la prima donna nella storia a ottenere una candidatura all'Oscar per la regia, con Pasqualino Settebellezze. Regista di commedie grottesche e politiche, dai titoli lunghissimi e dalla satira feroce, ha raccontato l'Italia degli anni settanta attraverso la coppia Giancarlo Giannini – Mariangela Melato.
Qual è la data di nascita di Lina Wertmüller?
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La nascita risale al 14 Agosto 1928 a Roma.
Qual è la data di morte di Lina Wertmüller?
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La scomparsa risale al 9 Dicembre 2021, a Roma, all'età di 93 anni.
Dove riposa Lina Wertmüller?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Chiesa degli Artisti (esequie) — Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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