La vita di Camillo Milli
Milanese, nato nel 1929, si formò al Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Giorgio Strehler, nella stagione in cui quel palcoscenico stava ridefinendo la regia italiana. La disciplina di quegli anni gli restò addosso per tutta la carriera.
Il debutto al cinema arrivò nel 1955 con Ragazze d'oggi di Luigi Zampa. Da allora alternò il set al teatro, trovando nel Teatro Stabile di Genova la sua casa artistica: lì fu diretto più volte da Luigi Squarzina e divenne uno dei volti stabili della compagnia. Genova fu anche la città in cui scelse di vivere.
Al cinema lavorò con autori molto diversi. Francesco Rosi lo volle nel Caso Mattei, Mario Monicelli gli affidò il ruolo di un cardinale nel Marchese del Grillo con Alberto Sordi, Neri Parenti ne fece il Duca Conte Piermatteo Barambani, direttore magistrale in Fantozzi contro tutti. Nel 1984 Sergio Martino gli diede il personaggio che lo rese popolare presso il grande pubblico: il presidente Borlotti dell'Allenatore nel pallone, figura di imprenditore calcistico che negli anni è diventata oggetto di culto.
Continuò a lavorare fino in età avanzata, comparendo anche in Habemus Papam di Nanni Moretti nel 2011. Si spense a Genova nel gennaio 2022, a novantadue anni.
Opere principali
- theatersRagazze d'oggi (1955) di Luigi Zampa – esordio al cinema
- theatersIl caso Mattei (1972) di Francesco Rosi
- theatersFantozzi contro tutti (1980) – il Duca Conte Piermatteo Barambani
- theatersIl marchese del Grillo (1981) di Mario Monicelli – un cardinale
- theatersL'allenatore nel pallone (1984) – il presidente Borlotti
- theatersHabemus Papam (2011) di Nanni Moretti
Perché è ancora ricordato
Il suo Borlotti continua a vivere nelle repliche televisive e nelle citazioni dei tifosi, al punto che anche in tarda età gli veniva chiesto di tornare scherzosamente nei panni del presidente della Longobarda. Meno visibile ma altrettanto importante è il contributo dato alla prosa: Milli apparteneva a quella generazione di attori formati nei teatri stabili che resero la recitazione italiana del dopoguerra un lavoro di compagnia, fatto di continuità e di rigore più che di protagonismo.
Dove riposa Camillo Milli
Camillo Milli fu cremato e la sua memoria è legata al Cimitero monumentale di Staglieno, a Genova. È una scelta coerente con la sua biografia: milanese di nascita, aveva fatto di Genova la propria città d'adozione, quella del Teatro Stabile in cui aveva lavorato per anni e in cui aveva vissuto fino alla fine. Staglieno, uno dei grandi cimiteri monumentali d'Europa, ne custodisce il ricordo.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Camillo Milli?
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Il pubblico del cinema lo ricorda come il presidente Borlotti dell'Allenatore nel pallone, padrone della Longobarda accanto a Lino Banfi. Camillo Milli fu però soprattutto un uomo di teatro, cresciuto alla scuola di Giorgio Strehler e per decenni colonna del Teatro Stabile di Genova, con una presenza elegante che il cinema usò spesso per ritrarre potenti e alti prelati.
Qual è la data di nascita di Camillo Milli?
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La nascita risale al 1 Agosto 1929 a Milano.
Qual è la data di morte di Camillo Milli?
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La scomparsa risale al 20 Gennaio 2022, a Genova, all'età di 92 anni.
Dove riposa Camillo Milli?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Staglieno (cremazione) — Genova (GE), Liguria.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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