Il contesto
Nel dopoguerra il Torino era la squadra più forte d'Italia e una delle migliori d'Europa. Guidato in campo dal capitano Valentino Mazzola, aveva vinto il campionato 1942-43 e poi, dopo l'interruzione bellica, tutti quelli disputati fino al 1949. In Nazionale i giocatori granata erano la maggioranza.
All'inizio di maggio del 1949 la squadra si recò a Lisbona per un'amichevole con il Benfica, organizzata in onore del capitano portoghese Francisco Ferreira. La partita si giocò il 3 maggio.
Che cosa accadde
Il giorno seguente il trimotore Fiat G.212 dell'Avio Linee Italiane ripartì da Lisbona e, dopo uno scalo a Barcellona, si diresse verso l'aeroporto torinese dell'Aeritalia. Su Torino il tempo era pessimo, con nuvole basse, pioggia e scarsa visibilità.
Verso le 17:03 l'aereo, in fase di avvicinamento, urtò il muraglione sul retro della basilica di Superga. Non ci furono superstiti. Morirono 18 giocatori, i dirigenti e i tecnici al seguito, il massaggiatore, tre giornalisti e i quattro membri dell'equipaggio. Alcuni giocatori non erano partiti, tra cui Sauro Tomà, rimasto a casa per un infortunio.
Le date e i fatti principali
- 3 maggio 1949 – amichevole a Lisbona contro il Benfica
- 4 maggio 1949, verso le 17:03 – il Fiat G.212 si schianta contro il terrapieno della basilica di Superga
- 31 vittime, tra cui 18 giocatori
- 6 maggio 1949 – i funerali a Torino sono seguiti da una folla immensa
- Il Torino conclude il campionato 1948-49 schierando la formazione giovanile e vince il quinto scudetto consecutivo
Dopo la tragedia
L'inchiesta attribuì lo schianto alle condizioni meteorologiche e a un probabile errore di valutazione della quota in un avvicinamento senza visibilità, senza individuare responsabilità penali. Le ultime quattro partite del campionato furono giocate dalla squadra giovanile del Torino, e anche gli avversari schierarono i propri ragazzi. Nelle settimane successive si disputarono incontri a favore delle famiglie, tra cui un'amichevole con il River Plate. Il club impiegò molti anni a ricostruirsi, e la Nazionale perse quasi tutta la sua ossatura.
Come viene ricordato
Sul retro della basilica di Superga una lapide riporta i nomi delle vittime ed è meta costante di visitatori. Ogni 4 maggio il capitano del Torino legge i nomi dei caduti durante la commemorazione sul colle. A Grugliasco il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata conserva cimeli e documenti della squadra.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Tragedia di Superga»?expand_more
Il 4 maggio 1949 l'aereo che riportava a Torino il Grande Torino, di ritorno da un'amichevole a Lisbona, si schiantò nella nebbia contro il terrapieno posteriore della basilica di Superga. Morirono tutte le 31 persone a bordo: giocatori, dirigenti, tecnici, tre giornalisti e l'equipaggio. La squadra, simbolo dell'Italia che si rialzava dalla guerra, aveva vinto cinque scudetti consecutivi.
Quando è avvenuto l'evento «Tragedia di Superga»?expand_more
Data: 4 Maggio 1949. Luogo: Torino.
Quante vittime ha causato l'evento «Tragedia di Superga»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 31.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.