Il contesto
L'area colpita comprendeva piccoli centri montani e città d'arte: Foligno, Nocera Umbra, Assisi, Gualdo Tadino, Sellano, Fabriano, Camerino e i paesi dell'altopiano di Colfiorito. Molti edifici storici, chiese e palazzi erano in muratura antica.
La zona era nota per la sua sismicità, ma da tempo non conosceva una sequenza così lunga e intensa. Il patrimonio artistico, a cominciare dalla basilica di Assisi con gli affreschi di Giotto e Cimabue, rendeva il terremoto un evento di rilievo anche internazionale.
Che cosa accadde
La prima scossa, di magnitudo 5,7, avvenne alle 2:33 e provocò due vittime. Alle 11:40 una seconda scossa, di magnitudo 6,0, colpì la stessa area. Nella Basilica superiore di Assisi, dove erano in corso sopralluoghi, crollarono porzioni della volta: morirono due frati francescani e due tecnici impegnati nei controlli.
Nei mesi seguenti la sequenza continuò con altre scosse forti. Le vittime furono undici in tutto e decine di migliaia di persone rimasero senza casa.
Le date e i fatti principali
- 26 settembre 1997, ore 2:33 – scossa di magnitudo 5,7
- Ore 11:40 – scossa di magnitudo 6,0 e crollo di parte della volta della basilica di Assisi
- 11 vittime complessive, quattro delle quali ad Assisi
- Sequenza sismica protratta per mesi tra Umbria e Marche
- Novembre 1999 – riapertura della Basilica superiore di San Francesco
Dopo la tragedia
Migliaia di sfollati vissero per anni in container e in moduli abitativi. La ricostruzione, regolata da una legge specifica, puntò a rafforzare gli edifici rispettando i centri storici e divenne un riferimento per gli interventi successivi. Il restauro della basilica di Assisi fu un cantiere seguito in tutto il mondo: migliaia di frammenti degli affreschi furono recuperati e ricomposti, e la Basilica superiore riaprì nel novembre 1999. Il terremoto contribuì anche allo sviluppo delle tecniche di miglioramento sismico del patrimonio storico.
Come viene ricordato
Negli anniversari Assisi, Foligno, Nocera Umbra e i comuni dell'Appennino umbro-marchigiano ricordano le vittime con cerimonie civili e religiose. Nella basilica di San Francesco la memoria dei due frati e dei due tecnici morti il 26 settembre è legata alla storia stessa del restauro.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Terremoto di Umbria e Marche del 1997»?expand_more
Il 26 settembre 1997 due forti scosse, nella notte e in tarda mattinata, colpirono l'Appennino tra Umbria e Marche, con epicentro nell'area di Colfiorito. Il crollo di una parte della volta della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi causò quattro vittime. Le vittime complessive furono undici, e la sequenza sismica proseguì per mesi.
Quando è avvenuto l'evento «Terremoto di Umbria e Marche del 1997»?expand_more
Data: 26 Settembre 1997. Luogo: Foligno.
Quante vittime ha causato l'evento «Terremoto di Umbria e Marche del 1997»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 11.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.