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Strage di via Palestro

Vittime di stragi

Strage di via Palestro

27 Luglio 1993 · 5 vittime

La sera del 27 luglio 1993 un'autobomba esplose in via Palestro, a Milano, davanti al Padiglione d'Arte Contemporanea. Morirono tre vigili del fuoco, un agente della Polizia locale e Moussafir Driss, un giovane che dormiva su una panchina vicina. Fu uno degli attentati con cui Cosa nostra colpì nel 1993 città e beni culturali del Paese.

Milano

Il contesto

Nel 1993 Cosa nostra aveva spostato la propria strategia stragista fuori dalla Sicilia, colpendo luoghi simbolici dopo l'introduzione del carcere duro e l'arresto di Salvatore Riina. Due mesi prima l'autobomba di via dei Georgofili aveva colpito Firenze.

Via Palestro corre lungo i giardini pubblici di Porta Venezia, nel cuore di Milano. Qui si trovano la Villa Reale, allora sede della Galleria d'Arte Moderna, e il Padiglione d'Arte Contemporanea, spazio espositivo del Comune. D'estate, la sera, la zona era tranquilla e poco frequentata.

Che cosa accadde

Poco dopo le 23 una pattuglia della Polizia locale notò del fumo uscire da una Fiat Uno parcheggiata davanti al Padiglione e chiamò i vigili del fuoco. La squadra intervenuta si avvicinò all'auto per verificare la situazione e alle 23:14 l'esplosivo nascosto all'interno detonò. Morirono i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l'agente Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, cittadino marocchino senza fissa dimora. I feriti furono dodici.

Un'ala del Padiglione crollò e la vicina Villa Reale fu danneggiata. Nella stessa notte, a Roma, due ordigni esplosero davanti alle basiliche di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro.

Le date e i fatti principali

  • 27 luglio 1993 – esplosione alle 23:14 davanti al Padiglione d'Arte Contemporanea
  • 5 vittime: tre vigili del fuoco, un agente della Polizia locale e un cittadino marocchino
  • Nella stessa notte autobombe a Roma presso due basiliche
  • 1996 – il Padiglione riapre ricostruito secondo il progetto originale

Dopo la tragedia

Le indagini sulle stragi del 1993, condotte soprattutto dalla procura di Firenze, attribuirono l'attentato all'ala stragista di Cosa nostra e ricostruirono il percorso dell'esplosivo dalla Sicilia alla Lombardia. I processi sulla campagna di attentati portarono a condanne definitive per i vertici dell'organizzazione e per diversi esecutori, ma alcuni aspetti della fase operativa milanese sono rimasti a lungo da chiarire, con nuovi accertamenti avviati anche in anni recenti. Il Padiglione d'Arte Contemporanea fu ricostruito e riaperto nel 1996.

Come viene ricordato

Accanto all'ingresso del Padiglione d'Arte Contemporanea una targa riporta i nomi delle cinque vittime e ricorda la matrice mafiosa dell'attentato. Ogni 27 luglio Milano commemora la strage in via Palestro con una cerimonia pubblica, alla presenza del sindaco, dei Vigili del fuoco, della Polizia locale e delle altre istituzioni.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Strage di via Palestro»?

La sera del 27 luglio 1993 un'autobomba esplose in via Palestro, a Milano, davanti al Padiglione d'Arte Contemporanea. Morirono tre vigili del fuoco, un agente della Polizia locale e Moussafir Driss, un giovane che dormiva su una panchina vicina. Fu uno degli attentati con cui Cosa nostra colpì nel 1993 città e beni culturali del Paese.

Quando è avvenuto l'evento «Strage di via Palestro»?

Data: 27 Luglio 1993. Luogo: Milano.

Quante vittime ha causato l'evento «Strage di via Palestro»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 5.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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