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Strage di Ustica

Incidenti aerei

Strage di Ustica

27 Giugno 1980 · 81 vittime

La sera del 27 giugno 1980 il DC-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo scomparve dai radar e precipitò nel mar Tirreno, tra le isole di Ponza e Ustica. Morirono tutte le 81 persone a bordo. Le cause, legate secondo le inchieste a uno scenario di attività militare nei cieli, sono ancora al centro di una lunga ricerca di verità.

Il contesto

Nel 1980 Itavia era una compagnia privata che collegava le città italiane con voli nazionali. Il volo da Bologna a Palermo era frequentato da famiglie siciliane, lavoratori e turisti all'inizio dell'estate; quella sera partì con circa due ore di ritardo.

Il Mediterraneo era allora attraversato da forti tensioni internazionali, con una presenza costante di aerei e navi militari di diversi Paesi. Le rotte civili sopra il Tirreno condividevano lo spazio aereo con esercitazioni e voli militari, in un quadro di controlli radar frammentato tra centri civili e militari.

Che cosa accadde

Poco prima delle 21 il contatto radio e radar con l'aereo si interruppe all'improvviso, mentre volava a quota di crociera sopra il Tirreno. Nelle ore successive le ricerche individuarono in mare i rottami e le prime vittime. A bordo c'erano 77 passeggeri, tra cui diversi bambini, e 4 membri dell'equipaggio: nessuno sopravvisse.

Nei primi anni si parlò di cedimento strutturale, poi di una bomba a bordo. Il recupero del relitto dai fondali, completato tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, permise di ricostruire l'aereo e di approfondire le analisi.

Le date e i fatti principali

  • 27 giugno 1980 – il DC-9 Itavia scompare dai radar poco prima delle 21
  • 81 vittime: 77 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio
  • 1999 – l'istruttoria del giudice Rosario Priore indica uno scenario di guerra aerea
  • 2007 – apertura del Museo per la Memoria di Ustica a Bologna

Dopo la tragedia

L'inchiesta penale, guidata a lungo dal giudice istruttore Rosario Priore, si chiuse nel 1999 affermando che l'aereo era stato abbattuto nel contesto di un'azione militare, senza poter identificare i responsabili. Il processo ai vertici dell'Aeronautica per gli ostacoli alle indagini terminò con assoluzioni definitive. In sede civile, invece, i tribunali hanno condannato i ministeri a risarcire i familiari per non aver garantito la sicurezza del volo. Determinante è stata l'azione dell'Associazione parenti delle vittime, che ha tenuto aperta la vicenda per decenni.

Come viene ricordato

A Bologna il Museo per la Memoria di Ustica, inaugurato nel 2007, custodisce il relitto ricostruito del DC-9 all'interno di un'installazione dell'artista Christian Boltanski dedicata alle 81 vittime. Ogni 27 giugno la città ricorda la strage con cerimonie e iniziative culturali promosse dall'associazione dei familiari e dal Comune.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Strage di Ustica»?

La sera del 27 giugno 1980 il DC-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo scomparve dai radar e precipitò nel mar Tirreno, tra le isole di Ponza e Ustica. Morirono tutte le 81 persone a bordo. Le cause, legate secondo le inchieste a uno scenario di attività militare nei cieli, sono ancora al centro di una lunga ricerca di verità.

Quando è avvenuto l'evento «Strage di Ustica»?

Data: 27 Giugno 1980.

Quante vittime ha causato l'evento «Strage di Ustica»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 81.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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