Il contesto
Nel 1980 Itavia era una compagnia privata che collegava le città italiane con voli nazionali. Il volo da Bologna a Palermo era frequentato da famiglie siciliane, lavoratori e turisti all'inizio dell'estate; quella sera partì con circa due ore di ritardo.
Il Mediterraneo era allora attraversato da forti tensioni internazionali, con una presenza costante di aerei e navi militari di diversi Paesi. Le rotte civili sopra il Tirreno condividevano lo spazio aereo con esercitazioni e voli militari, in un quadro di controlli radar frammentato tra centri civili e militari.
Che cosa accadde
Poco prima delle 21 il contatto radio e radar con l'aereo si interruppe all'improvviso, mentre volava a quota di crociera sopra il Tirreno. Nelle ore successive le ricerche individuarono in mare i rottami e le prime vittime. A bordo c'erano 77 passeggeri, tra cui diversi bambini, e 4 membri dell'equipaggio: nessuno sopravvisse.
Nei primi anni si parlò di cedimento strutturale, poi di una bomba a bordo. Il recupero del relitto dai fondali, completato tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, permise di ricostruire l'aereo e di approfondire le analisi.
Le date e i fatti principali
- 27 giugno 1980 – il DC-9 Itavia scompare dai radar poco prima delle 21
- 81 vittime: 77 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio
- 1999 – l'istruttoria del giudice Rosario Priore indica uno scenario di guerra aerea
- 2007 – apertura del Museo per la Memoria di Ustica a Bologna
Dopo la tragedia
L'inchiesta penale, guidata a lungo dal giudice istruttore Rosario Priore, si chiuse nel 1999 affermando che l'aereo era stato abbattuto nel contesto di un'azione militare, senza poter identificare i responsabili. Il processo ai vertici dell'Aeronautica per gli ostacoli alle indagini terminò con assoluzioni definitive. In sede civile, invece, i tribunali hanno condannato i ministeri a risarcire i familiari per non aver garantito la sicurezza del volo. Determinante è stata l'azione dell'Associazione parenti delle vittime, che ha tenuto aperta la vicenda per decenni.
Come viene ricordato
A Bologna il Museo per la Memoria di Ustica, inaugurato nel 2007, custodisce il relitto ricostruito del DC-9 all'interno di un'installazione dell'artista Christian Boltanski dedicata alle 81 vittime. Ogni 27 giugno la città ricorda la strage con cerimonie e iniziative culturali promosse dall'associazione dei familiari e dal Comune.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Strage di Ustica»?expand_more
La sera del 27 giugno 1980 il DC-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo scomparve dai radar e precipitò nel mar Tirreno, tra le isole di Ponza e Ustica. Morirono tutte le 81 persone a bordo. Le cause, legate secondo le inchieste a uno scenario di attività militare nei cieli, sono ancora al centro di una lunga ricerca di verità.
Quando è avvenuto l'evento «Strage di Ustica»?expand_more
Data: 27 Giugno 1980.
Quante vittime ha causato l'evento «Strage di Ustica»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 81.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.