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Strage di piazzale Loreto

Vittime di eccidi

Strage di piazzale Loreto

10 Agosto 1944 · 15 vittime

All'alba del 10 agosto 1944 quindici partigiani e antifascisti, prelevati dal carcere di San Vittore, furono fucilati in piazzale Loreto a Milano da militi della Legione Ettore Muti, su ordine del comando di polizia tedesco. I loro corpi rimasero esposti per l'intera giornata. La strage segnò profondamente la città e il luogo divenne simbolo della Resistenza milanese.

Milano

Il contesto

Nell'estate del 1944 Milano era sotto l'occupazione tedesca e il controllo della Repubblica sociale. Nelle fabbriche e nei quartieri operai si erano organizzati scioperi e gruppi clandestini, e il carcere di San Vittore era affollato di prigionieri politici, partigiani e operai arrestati.

Pochi giorni prima, in viale Abruzzi, un'esplosione aveva colpito un camion tedesco causando la morte di alcuni civili italiani. Il capitano delle SS Theo Saevecke, a capo della polizia di sicurezza a Milano, ordinò una rappresaglia esemplare scegliendo quindici detenuti politici.

Che cosa accadde

Le vittime erano operai, impiegati, studenti e artigiani, partigiani e antifascisti impegnati nella lotta clandestina in città. Nessuno di loro aveva avuto un ruolo nell'esplosione di viale Abruzzi.

La mattina del 10 agosto furono portati in piazzale Loreto e fucilati da un plotone della Legione Muti. I corpi furono lasciati sul selciato, sorvegliati dai militi, fino a sera; ai familiari e ai passanti fu impedito di avvicinarsi. La vista di quella esposizione suscitò sgomento in tutta la città e fu ricordata a lungo dai milanesi.

Le date e i fatti principali

  • Agosto 1944 – esplosione di un camion tedesco in viale Abruzzi
  • 10 agosto 1944 – fucilazione di quindici prigionieri politici in piazzale Loreto
  • 29 aprile 1945 – nella stessa piazza vengono esposti i corpi di Mussolini e dei gerarchi
  • 9 giugno 1999 – il tribunale militare di Torino condanna Saevecke all'ergastolo

Dopo la tragedia

Il ricordo dei quindici rimase vivo nella Resistenza milanese, e nell'aprile 1945 i partigiani scelsero proprio piazzale Loreto per esporre i corpi di Mussolini e dei gerarchi fucilati, legando per sempre quel luogo a entrambe le vicende. Theo Saevecke, rimasto in Germania dove fece carriera nella polizia federale, fu processato in contumacia solo nel 1999 dal tribunale militare di Torino e condannato all'ergastolo, ma non fu mai estradato e morì nel 2004.

Come viene ricordato

Sul lato del piazzale dove avvenne la fucilazione un monumento ricorda i Quindici martiri con i loro nomi. Ogni anno, il 10 agosto, il Comune di Milano e l'ANPI vi tengono una commemorazione pubblica. A molti dei caduti sono state intitolate vie, scuole e lapidi nei quartieri dove vivevano e lavoravano.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Strage di piazzale Loreto»?

All'alba del 10 agosto 1944 quindici partigiani e antifascisti, prelevati dal carcere di San Vittore, furono fucilati in piazzale Loreto a Milano da militi della Legione Ettore Muti, su ordine del comando di polizia tedesco. I loro corpi rimasero esposti per l'intera giornata. La strage segnò profondamente la città e il luogo divenne simbolo della Resistenza milanese.

Quando è avvenuto l'evento «Strage di piazzale Loreto»?

Data: 10 Agosto 1944. Luogo: Milano.

Quante vittime ha causato l'evento «Strage di piazzale Loreto»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 15.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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