Il contesto
Nella primavera del 1974 Brescia aveva vissuto una serie di attentati e aggressioni di matrice neofascista, che avevano colpito sedi di partiti, sindacati e luoghi pubblici. Per rispondere a quel clima i sindacati confederali e il Comitato unitario antifascista avevano indetto uno sciopero generale con un comizio nella piazza principale della città.
In piazza c'erano lavoratori, studenti e molti insegnanti, impegnati in quegli anni nel movimento sindacale della scuola. Quel giorno pioveva, e una parte dei manifestanti si era riparata sotto i portici sul lato orientale della piazza.
Che cosa accadde
Alle 10:12, mentre dal palco un sindacalista stava parlando alla folla, l'ordigno collocato in un cestino sotto i portici esplose. Le vittime furono otto: tra loro cinque insegnanti, due operai e un pensionato. I feriti furono più di cento.
Poche ore dopo l'esplosione la piazza venne lavata con gli idranti, una scelta che rese impossibile raccogliere parte dei reperti utili alle indagini. Quel gesto rimase a lungo il simbolo delle difficoltà che avrebbero accompagnato la ricerca della verità.
Le date e i fatti principali
- 28 maggio 1974 – esplosione alle 10:12 durante lo sciopero antifascista
- 8 morti e oltre 100 feriti
- Lavaggio della piazza con gli idranti nelle ore successive
- 20 giugno 2017 – la Cassazione rende definitive due condanne all'ergastolo
- 2025 – nuova condanna in primo grado per un esecutore materiale
Dopo la tragedia
Le prime inchieste si conclusero con assoluzioni. Solo il 20 giugno 2017 la Cassazione confermò l'ergastolo per Carlo Maria Maggi, dirigente di Ordine Nuovo nel Veneto, e per Maurizio Tramonte, all'epoca fonte dei servizi segreti, riconoscendo la matrice neofascista della strage e le coperture di cui aveva goduto. Nel 2025 il tribunale per i minorenni di Brescia ha condannato in primo grado un altro ex militante dell'estrema destra, all'epoca minorenne, indicato come esecutore materiale. Nel frattempo i familiari, riuniti in associazione, hanno sostenuto per decenni la richiesta di giustizia.
Come viene ricordato
Sotto i portici, nel punto dell'esplosione, una stele ricorda le otto vittime. Ogni 28 maggio Brescia si ritrova in piazza della Loggia per la commemorazione, alla presenza delle istituzioni e delle scuole. La Casa della Memoria, nata dall'associazione dei familiari e dal Comune, conserva documenti e materiali sulla strage e cura iniziative didattiche.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Strage di piazza della Loggia»?expand_more
La mattina del 28 maggio 1974, a Brescia, una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti esplose sotto i portici di piazza della Loggia durante una manifestazione antifascista. Morirono otto persone e oltre cento rimasero ferite. È ricordata come uno degli attentati più gravi della strategia della tensione, con una verità giudiziaria arrivata solo dopo oltre quarant'anni.
Quando è avvenuto l'evento «Strage di piazza della Loggia»?expand_more
Data: 28 Maggio 1974. Luogo: Brescia.
Quante vittime ha causato l'evento «Strage di piazza della Loggia»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 8.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.