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Strage di Nassiriya

Missioni internazionali

Strage di Nassiriya

12 Novembre 2003 · 19 vittime

Il 12 novembre 2003 un camion carico di esplosivo colpì la base Maestrale, sede dei Carabinieri del contingente italiano a Nassiriya, in Iraq. Morirono 28 persone: 19 italiani, tra carabinieri, militari dell'Esercito e due civili, e 9 iracheni. È la perdita più grave subita dalle forze armate italiane in una missione all'estero dal dopoguerra.

Il contesto

Dopo l'intervento militare guidato dagli Stati Uniti nella primavera del 2003, l'Italia aveva inviato nel sud dell'Iraq un contingente nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia, con compiti di stabilizzazione, sicurezza e sostegno alla ricostruzione. Nella provincia di Dhi Qar, attorno alla città di Nassiriya sull'Eufrate, operavano reparti dell'Esercito e un'unità specializzata dei Carabinieri.

I Carabinieri erano alloggiati in un edificio in città, la base Maestrale, da cui svolgevano attività di addestramento della polizia locale e controllo del territorio.

Che cosa accadde

In mattinata, ora locale, un camion forzò l'ingresso della base e venne fatto esplodere davanti all'edificio, provocando anche l'esplosione del deposito di munizioni. Morirono dodici carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due civili italiani, il regista Stefano Rolla, che si trovava a Nassiriya per un film, e il cooperatore Marco Beci. Persero la vita anche nove cittadini iracheni.

I feriti furono numerosi, tra militari e civili. La notizia raggiunse l'Italia nella stessa mattinata, provocando una profonda commozione in tutto il Paese.

Le date e i fatti principali

  • 12 novembre 2003 – attacco alla base Maestrale dei Carabinieri
  • 28 morti: 19 italiani e 9 iracheni
  • Tra gli italiani 12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito e 2 civili
  • Funerali di Stato a Roma, nella basilica di San Paolo fuori le Mura
  • 2009 – istituita la Giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali

Dopo la tragedia

Le salme rientrarono in Italia e furono esposte nella camera ardente allestita al Vittoriano, dove sfilarono decine di migliaia di persone. I funerali di Stato si svolsero nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Negli anni successivi la magistratura ha esaminato anche le condizioni di sicurezza della base. Con la legge 162 del 2009 il 12 novembre è diventato la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Il contingente italiano rimase in Iraq fino al 2006.

Come viene ricordato

Ogni 12 novembre, Giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali, cerimonie si svolgono a Roma e nelle città d'origine delle vittime. In tutta Italia piazze, vie, parchi e scuole sono intitolati ai Caduti di Nassiriya, e monumenti dedicati alle vittime sorgono presso comandi dell'Arma e in molti comuni.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Strage di Nassiriya»?

Il 12 novembre 2003 un camion carico di esplosivo colpì la base Maestrale, sede dei Carabinieri del contingente italiano a Nassiriya, in Iraq. Morirono 28 persone: 19 italiani, tra carabinieri, militari dell'Esercito e due civili, e 9 iracheni. È la perdita più grave subita dalle forze armate italiane in una missione all'estero dal dopoguerra.

Quando è avvenuto l'evento «Strage di Nassiriya»?

Data: 12 Novembre 2003.

Quante vittime ha causato l'evento «Strage di Nassiriya»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 19.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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