Il contesto
Il primo sabato di agosto la stazione di Bologna, snodo centrale della rete ferroviaria italiana, era piena di famiglie, turisti italiani e stranieri, studenti e lavoratori. In sala d'aspetto si attendevano le coincidenze verso le località di mare e di montagna.
L'Italia veniva da anni di violenza politica: il terrorismo di destra e di sinistra, il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro, e appena un mese prima la strage di Ustica, con un aereo partito proprio da Bologna. Nel 1980 l'eversione neofascista era attiva soprattutto attraverso gruppi armati come i Nuclei Armati Rivoluzionari.
Che cosa accadde
Alle 10:25 una valigia carica di esplosivo, lasciata nella sala d'aspetto di seconda classe, esplose provocando il crollo dell'ala ovest della stazione. L'onda d'urto investì anche il treno fermo sul primo binario e il parcheggio dei taxi. Le vittime furono 85, tra cui bambini e cittadini di diversi Paesi; i feriti più di 200.
La città reagì con una mobilitazione immediata: cittadini, ferrovieri, medici e volontari si unirono ai soccorritori. Un autobus urbano della linea 37 fu usato per trasportare le vittime e divenne uno dei simboli di quella giornata.
Le date e i fatti principali
- 2 agosto 1980 – esplosione alle 10:25 nella sala d'aspetto di seconda classe
- 85 morti e oltre 200 feriti
- 1981 – nasce l'associazione tra i familiari delle vittime
- Condanne definitive per Fioravanti, Mambro, Ciavardini e Cavallini
- 1 luglio 2025 – la Cassazione conferma l'ergastolo per Paolo Bellini
Dopo la tragedia
Le indagini, segnate da gravi depistaggi, portarono alle condanne definitive degli esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzionari Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini come esecutori, e più tardi di Gilberto Cavallini. Nel luglio 2025 la Cassazione ha reso definitivo l'ergastolo per Paolo Bellini, ex militante di Avanguardia Nazionale. Il processo sui mandanti ha ricostruito il ruolo di Licio Gelli e di altre figure legate alla loggia P2 e ad apparati deviati, scomparse prima del giudizio. Fondamentale è stato il lavoro dell'associazione dei familiari delle vittime.
Come viene ricordato
Nella sala d'aspetto ricostruita una lapide riporta i nomi delle 85 vittime e una lunga fenditura nel muro ricorda il punto dell'esplosione; l'orologio sulla facciata segna sempre le 10:25. Ogni 2 agosto un corteo attraversa Bologna fino alla stazione, dove alle 10:25 si osserva un minuto di silenzio. Il Concorso internazionale di composizione 2 Agosto lega la memoria alla musica.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Strage di Bologna»?expand_more
Alle 10:25 del 2 agosto 1980 un ordigno esplose nella sala d'aspetto della stazione centrale di Bologna, affollata di viaggiatori in partenza per le vacanze. Morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. È l'attentato più grave della storia della Repubblica, di matrice neofascista, e un punto di riferimento della memoria civile italiana.
Quando è avvenuto l'evento «Strage di Bologna»?expand_more
Data: 2 Agosto 1980. Luogo: Bologna.
Quante vittime ha causato l'evento «Strage di Bologna»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 85.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.