Vai al contenuto principale
Strage del Rapido 904

Vittime di stragi

Strage del Rapido 904

23 Dicembre 1984 · 16 vittime

La sera del 23 dicembre 1984 una bomba esplose sul treno rapido 904 Napoli–Milano mentre attraversava la grande galleria dell'Appennino, tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro. Morirono 16 persone e 267 rimasero ferite. Conosciuta come la strage di Natale, è stata attribuita dalla giustizia a Cosa nostra in collegamento con ambienti eversivi.

Vernio

Il contesto

Alla vigilia di Natale il rapido 904 viaggiava pieno di famiglie, studenti e lavoratori meridionali che salivano al Nord per le feste o rientravano a casa. Il treno, partito da Napoli, aveva fermato a Roma e a Firenze prima di affrontare la Direttissima appenninica.

Il 1984 era stato un anno decisivo nella lotta alla mafia: le dichiarazioni di Tommaso Buscetta e la grande operazione dell'autunno avevano colpito duramente Cosa nostra. La stessa galleria era già stata teatro, dieci anni prima, della strage dell'Italicus.

Che cosa accadde

Alle 19:08 l'ordigno, collocato sulla rete portabagagli della nona carrozza durante la sosta a Firenze, venne fatto esplodere con un radiocomando mentre il treno si trovava circa a metà della galleria. Il convoglio si fermò all'interno del tunnel, rendendo i soccorsi lunghi e difficili: vigili del fuoco, ferrovieri e volontari raggiunsero i passeggeri a piedi lungo i binari.

Le vittime furono 16, tra cui bambini; i feriti 267. L'esplosione colpì un treno affollato alla vigilia delle feste, e per questo la strage restò legata al Natale nella memoria del Paese.

Le date e i fatti principali

  • 23 dicembre 1984 – esplosione alle 19:08 nella grande galleria dell'Appennino
  • 16 morti e 267 feriti
  • Ordigno caricato a bordo a Firenze e attivato a distanza
  • Condanne definitive per Pippo Calò e altri imputati
  • 2015 – assoluzione in primo grado di Salvatore Riina come mandante

Dopo la tragedia

Le indagini della magistratura fiorentina portarono a condanne definitive per Giuseppe detto Pippo Calò, esponente di vertice di Cosa nostra con interessi a Roma, e per alcuni complici, tra cui il tecnico che aveva preparato il radiocomando. Le sentenze riconobbero un intreccio tra mafia, criminalità organizzata ed eversione. Un nuovo processo aperto nel 2014 contro Salvatore Riina come mandante si concluse in primo grado con l'assoluzione e si estinse con la sua morte nel 2017. Altri approfondimenti investigativi sono proseguiti negli anni successivi.

Come viene ricordato

Ogni 23 dicembre l'associazione dei familiari delle vittime e Libera ricordano la strage leggendo i nomi delle 16 vittime nelle stazioni toccate dal rapido 904, da Napoli a Milano, agli orari in cui il treno vi transitava. Cerimonie si tengono a Vernio e a San Benedetto Val di Sambro, i due comuni sopra la galleria.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Strage del Rapido 904»?

La sera del 23 dicembre 1984 una bomba esplose sul treno rapido 904 Napoli–Milano mentre attraversava la grande galleria dell'Appennino, tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro. Morirono 16 persone e 267 rimasero ferite. Conosciuta come la strage di Natale, è stata attribuita dalla giustizia a Cosa nostra in collegamento con ambienti eversivi.

Quando è avvenuto l'evento «Strage del Rapido 904»?

Data: 23 Dicembre 1984. Luogo: Vernio.

Quante vittime ha causato l'evento «Strage del Rapido 904»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 16.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

Le persone

Una persona = una memoria. 0 schede.

Le schede delle persone sono in preparazione.