Il contesto
Lo stabilimento per la pilatura del riso era stato costruito all'inizio del Novecento nel rione di San Sabba, nella periferia industriale di Trieste. Dopo l'8 settembre 1943 la città e il Friuli Venezia Giulia furono sottratti di fatto alla Repubblica sociale e inclusi nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico, amministrata direttamente dai tedeschi.
Nel Litorale fu trasferito personale delle SS che aveva già operato nei campi di sterminio in Polonia, con il compito di reprimere la Resistenza e organizzare la deportazione degli ebrei.
Che cosa accadde
Dall'autunno del 1943 l'edificio fu trasformato in Polizeihaftlager, campo di detenzione di polizia. Vi venivano rinchiusi partigiani, oppositori politici, ostaggi civili e persone rastrellate, in gran parte sloveni, croati e italiani; per molti fu il luogo della morte. Nella primavera del 1944 entrò in funzione un forno crematorio.
La Risiera fu anche il principale centro di smistamento della regione verso Auschwitz, Dachau, Buchenwald e Mauthausen: ne partirono convogli con migliaia di deportati, tra cui gran parte degli ebrei arrestati nel Litorale. Alla fine di aprile del 1945, prima della fuga, i tedeschi fecero saltare il forno e la ciminiera per cancellare le tracce.
Le date e i fatti principali
- Ottobre 1943 – la Risiera diventa campo di detenzione di polizia
- Aprile 1944 – entra in funzione il forno crematorio
- Fine aprile 1945 – i nazisti distruggono forno e ciminiera
- 1965 – la Risiera è dichiarata monumento nazionale
- 1976 – sentenza della Corte d'assise di Trieste
Dopo la tragedia
Per trent'anni i crimini della Risiera non furono giudicati. Solo nel 1976 la Corte d'assise di Trieste celebrò il processo, che si concluse con la condanna all'ergastolo in contumacia dell'ex comandante Josef Oberhauser; la Germania non lo consegnò all'Italia ed egli morì nel 1979 senza scontare la pena. Il procedimento ebbe comunque un forte valore pubblico: decine di testimoni sloveni, croati e italiani poterono raccontare per la prima volta in un'aula ciò che avevano vissuto.
Come viene ricordato
Dichiarata monumento nazionale nel 1965, la Risiera è stata trasformata in museo secondo il progetto dell'architetto Romano Boico, inaugurato nel 1975: l'impronta del forno distrutto è segnata sul cortile, mentre le celle e la sala delle croci sono aperte ai visitatori. Ogni anno vi si tengono le cerimonie del 25 aprile e del Giorno della memoria.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Risiera di San Sabba»?expand_more
La Risiera di San Sabba, a Trieste, fu tra il 1943 e il 1945 un campo di detenzione e di transito della polizia nazista, l'unico in Italia dotato di un forno crematorio. Vi furono uccise tra 3.000 e 5.000 persone, soprattutto partigiani, antifascisti e ostaggi italiani, sloveni e croati, mentre migliaia di altri prigionieri, tra cui gli ebrei, furono deportati verso i lager.
Quando è avvenuto l'evento «Risiera di San Sabba»?expand_more
Data: 1 Ottobre 1943. Luogo: Trieste.
Quante vittime ha causato l'evento «Risiera di San Sabba»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 3500.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.