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Vittime di epidemie e pandemie

Pandemia di COVID-19 in Italia

21 Febbraio 2020 · 190000 vittime

La pandemia di COVID-19 raggiunse l'Italia all'inizio del 2020: la sera del 20 febbraio, a Codogno, nel Lodigiano, fu individuato il primo contagio trasmesso sul territorio nazionale. Negli anni successivi il virus causò nel Paese oltre 190.000 morti. Fu la più grave emergenza sanitaria dell'Italia repubblicana e cambiò per mesi la vita quotidiana di tutti.

Codogno

Il contesto

Codogno è un centro di circa quindicimila abitanti della Bassa lodigiana, legato all'agricoltura e ai servizi, a pochi chilometri dal Po. Come gran parte della Lombardia, viveva dentro una rete fitta di spostamenti quotidiani verso Milano, Lodi, Piacenza e Cremona.

Dall'inizio di gennaio il nuovo coronavirus, comparso in Cina alla fine del 2019, era seguito con crescente preoccupazione. Il 31 gennaio il governo italiano aveva dichiarato lo stato di emergenza dopo i primi casi riscontrati in due turisti cinesi a Roma, ma si riteneva che il contagio potesse essere contenuto con i controlli sui viaggiatori in arrivo dall'Asia.

Che cosa accadde

La diagnosi su un uomo di trentotto anni ricoverato a Codogno rivelò che il virus circolava da settimane senza essere visto. Il 21 febbraio, a Vo' Euganeo, nel Padovano, si registrò il primo decesso. Dieci comuni del Lodigiano e Vo' furono chiusi in una zona rossa; il 9 marzo le restrizioni vennero estese a tutto il Paese, primo lockdown nazionale in Occidente.

La prima ondata colpì con durezza le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi, dove gli ospedali e le terapie intensive arrivarono al limite. La sera del 18 marzo 2020 una colonna di mezzi dell'Esercito trasferì da Bergamo verso altre città le bare che i cimiteri locali non riuscivano più ad accogliere. Altre ondate seguirono fino al 2022, quando i vaccini ridussero in modo netto la mortalità.

Le date e i fatti principali

  • 20 febbraio 2020 – a Codogno viene individuato il primo caso trasmesso in Italia
  • 21 febbraio 2020 – primo decesso a Vo' Euganeo
  • 9 marzo 2020 – le misure restrittive sono estese a tutto il territorio nazionale
  • 18 marzo 2020 – i mezzi militari trasferiscono le bare da Bergamo
  • 27 dicembre 2020 – inizia la campagna di vaccinazione
  • 31 marzo 2022 – termina lo stato di emergenza nazionale

Dopo la tragedia

Medici, infermieri, operatori sanitari, volontari della Protezione civile e delle associazioni sostennero il peso maggiore dell'emergenza, e molti di loro persero la vita. La campagna vaccinale, avviata alla fine del 2020, raggiunse nel 2021 la grande maggioranza della popolazione adulta. Sulla gestione della prima ondata in Val Seriana la Procura di Bergamo aprì un'indagine, e nel 2024 il Parlamento istituì una commissione d'inchiesta sulla pandemia. L'esperienza riaprì il dibattito sulla sanità territoriale, sui piani pandemici e sulle condizioni delle residenze per anziani.

Come viene ricordato

Con la legge 35 del 2021 il 18 marzo è stato dichiarato Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di coronavirus, nella data dei convogli di Bergamo. Nella stessa città, al parco della Trucca accanto all'ospedale, il Bosco della memoria è stato inaugurato il 18 marzo 2021: ogni albero ricorda le persone scomparse. Molti comuni hanno dedicato lapidi, giardini e alberi ai propri concittadini.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Pandemia di COVID-19 in Italia»?

La pandemia di COVID-19 raggiunse l'Italia all'inizio del 2020: la sera del 20 febbraio, a Codogno, nel Lodigiano, fu individuato il primo contagio trasmesso sul territorio nazionale. Negli anni successivi il virus causò nel Paese oltre 190.000 morti. Fu la più grave emergenza sanitaria dell'Italia repubblicana e cambiò per mesi la vita quotidiana di tutti.

Quando è avvenuto l'evento «Pandemia di COVID-19 in Italia»?

Data: 21 Febbraio 2020. Luogo: Codogno.

Quante vittime ha causato l'evento «Pandemia di COVID-19 in Italia»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 190000.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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