Il contesto
Lampedusa, più vicina all'Africa che alla Sicilia, era da anni il principale punto d'approdo della rotta del Mediterraneo centrale. I suoi abitanti, pescatori e operatori turistici, erano abituati a vedere arrivare imbarcazioni cariche di persone e a partecipare ai soccorsi.
Nel 2013 molti dei migranti in partenza dalla Libia, precipitata nell'instabilità dopo il 2011, erano eritrei in fuga da un regime autoritario e da un servizio militare a tempo indeterminato, insieme a somali ed etiopi.
Che cosa accadde
Nella notte il peschereccio, con oltre cinquecento persone a bordo, arrivò a poca distanza dalla costa, vicino all'Isola dei Conigli. Il motore si fermò e, nel tentativo di attirare l'attenzione, a bordo fu acceso un fuoco: nel panico molti si spostarono sullo stesso lato e l'imbarcazione si rovesciò, affondando in pochi minuti.
I primi a intervenire furono alcuni diportisti e pescatori dell'isola, raggiunti poi dalle motovedette. Furono tratte in salvo 155 persone. Le vittime accertate, recuperate nei giorni seguenti anche dai sommozzatori, furono 368.
Le date e i fatti principali
- 3 ottobre 2013, all'alba – il barcone si capovolge a circa mezzo miglio dall'Isola dei Conigli
- 155 superstiti, soccorsi anche da pescatori e diportisti dell'isola
- 368 vittime accertate, in gran parte eritree
- 18 ottobre 2013 – avvio dell'operazione Mare Nostrum
- 2016 – una legge istituisce il 3 ottobre come Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione
Dopo la tragedia
Le salme furono raccolte in un hangar dell'aeroporto di Lampedusa e poi sepolte in diversi cimiteri siciliani. Due settimane dopo il governo italiano avviò Mare Nostrum, un'operazione militare e umanitaria di ricerca e soccorso in alto mare che durò un anno e salvò decine di migliaia di persone, prima di essere sostituita da missioni europee con compiti diversi. Il naufragio portò la questione delle morti nel Mediterraneo al centro dell'agenda politica europea, e nel 2016 il Parlamento istituì una giornata nazionale di memoria.
Come viene ricordato
Ogni 3 ottobre a Lampedusa superstiti, familiari, studenti italiani ed europei e istituzioni partecipano a una marcia verso la Porta d'Europa, il monumento di Mimmo Paladino affacciato sul mare, e a una commemorazione nel punto del naufragio. Le iniziative sono promosse anche dal Comitato 3 Ottobre.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013»?expand_more
All'alba del 3 ottobre 2013 un barcone partito dalla Libia si capovolse a circa mezzo miglio dall'Isola dei Conigli, a Lampedusa. Le vittime accertate furono 368, in gran parte cittadini eritrei, mentre 155 persone furono salvate. Il naufragio scosse l'opinione pubblica italiana ed europea, e da allora il 3 ottobre è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione.
Quando è avvenuto l'evento «Naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013»?expand_more
Data: 3 Ottobre 2013. Luogo: Lampedusa e Linosa.
Quante vittime ha causato l'evento «Naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 368.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.