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Naufragio dell'Andrea Doria

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Naufragio dell'Andrea Doria

25 Luglio 1956 · 46 vittime

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956 il transatlantico italiano Andrea Doria, in rotta da Genova verso New York, fu speronato nella nebbia dalla nave svedese Stockholm al largo dell'isola di Nantucket. La nave affondò circa undici ore dopo l'urto. Morirono 46 persone a bordo del Doria, mentre oltre 1.600 furono salvate in uno dei più grandi soccorsi della storia della navigazione civile.

Il contesto

Entrato in servizio nel 1953, l'Andrea Doria era l'ammiraglia della Società di navigazione Italia e uno dei simboli della ripresa del Paese dopo la guerra: elegante, veloce, arredato con opere di artisti italiani. Collegava Genova e Napoli a New York, trasportando turisti, uomini d'affari e molti emigranti italiani diretti negli Stati Uniti.

Nell'ultimo viaggio la nave aveva a bordo circa 1.700 persone tra passeggeri ed equipaggio. La Stockholm, della Swedish American Line, era appena partita da New York diretta in Scandinavia.

Che cosa accadde

La sera del 25 luglio, mentre si avvicinava alla costa americana, il Doria navigava in un banco di nebbia. Le due navi si individuarono al radar ma valutarono in modo errato le rispettive rotte, e verso le 23:10 la prua della Stockholm colpì il fianco destro del transatlantico.

Il Doria si inclinò rapidamente e metà delle scialuppe divenne inutilizzabile. Diverse navi accorsero in aiuto, tra cui il transatlantico francese Île de France, e l'evacuazione proseguì per tutta la notte. La gran parte delle 46 vittime si trovava nelle cabine colpite dall'urto; morirono anche cinque membri dell'equipaggio della Stockholm. La mattina del 26 luglio il Doria affondò.

Le date e i fatti principali

  • 25 luglio 1956, verso le 23:10 – collisione con la Stockholm al largo di Nantucket
  • Il transatlantico Île de France e altre navi partecipano al soccorso
  • Oltre 1.600 persone salvate
  • 26 luglio 1956, mattina – l'Andrea Doria affonda
  • 46 vittime sul Doria e cinque tra l'equipaggio della Stockholm

Dopo la tragedia

I superstiti sbarcarono a New York nelle ore successive. Negli Stati Uniti si tennero audizioni per chiarire le cause dello scontro, ma le compagnie armatrici raggiunsero un accordo prima che un tribunale si pronunciasse sulle responsabilità. Il naufragio contribuì a far rivedere l'addestramento all'uso del radar e le regole di navigazione in caso di scarsa visibilità. Il relitto giace sul fondale dell'Atlantico, a circa settanta metri di profondità.

Come viene ricordato

La vicenda dell'Andrea Doria è rimasta viva soprattutto tra i superstiti e nelle comunità italiane degli Stati Uniti, che si sono ritrovate negli anniversari principali. A Genova, porto d'armamento della nave, la sua storia è ricordata nel racconto dei grandi transatlantici e dell'emigrazione italiana.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Naufragio dell'Andrea Doria»?

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956 il transatlantico italiano Andrea Doria, in rotta da Genova verso New York, fu speronato nella nebbia dalla nave svedese Stockholm al largo dell'isola di Nantucket. La nave affondò circa undici ore dopo l'urto. Morirono 46 persone a bordo del Doria, mentre oltre 1.600 furono salvate in uno dei più grandi soccorsi della storia della navigazione civile.

Quando è avvenuto l'evento «Naufragio dell'Andrea Doria»?

Data: 25 Luglio 1956.

Quante vittime ha causato l'evento «Naufragio dell'Andrea Doria»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 46.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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