Il contesto
Sant'Anna era un paese di case sparse sulle pendici apuane, sopra Pietrasanta, abitato da famiglie di contadini, pastori e cavatori. Nell'estate del 1944 la sua popolazione era cresciuta di molto: centinaia di sfollati vi erano saliti dalla costa e dai paesi della pianura, convinti che quel borgo isolato fosse più sicuro dei bombardamenti e dei rastrellamenti.
Il fronte si stava avvicinando alla Linea Gotica e la Versilia era una zona di retrovia.
Che cosa accadde
Nelle prime ore del 12 agosto alcuni reparti del II battaglione del 35º reggimento della divisione «Reichsführer-SS» circondarono il paese salendo da più direzioni. In poche ore gli abitanti furono radunati nelle borgate, nelle case e sul sagrato della chiesa e uccisi; le abitazioni furono incendiate. Tra le vittime c'era anche il parroco, don Innocenzo Lazzeri.
Non si trattò di uno scontro armato: le vittime erano quasi tutte donne, bambini e anziani, perché molti uomini si erano nascosti temendo di essere deportati. Secondo le stime più accreditate i morti furono circa 560; il più piccolo aveva venti giorni.
Le date e i fatti principali
- 12 agosto 1944 – strage all'alba, circa 560 vittime
- Circa 130 bambini tra le persone uccise
- 1994 – riaffiorano i fascicoli nell'armadio della vergogna
- 2005 – il tribunale militare della Spezia condanna all'ergastolo dieci ex SS
- 2000 – una legge istituisce il Parco nazionale della pace
Dopo la tragedia
Per decenni i responsabili non furono processati. Dopo il ritrovamento dei fascicoli nascosti nell'armadio della vergogna, il tribunale militare della Spezia condannò nel 2005 all'ergastolo dieci ex appartenenti alle SS, con sentenza confermata in Cassazione nel 2007; nessuno di loro fu estradato. Le indagini aperte in Germania si chiusero senza un processo. Per i sopravvissuti, molti dei quali erano bambini, il ricordo di quel giorno è diventato testimonianza nelle scuole e nei luoghi della memoria.
Come viene ricordato
Con la legge 381 del 2000 Sant'Anna è stata riconosciuta Parco nazionale della pace. Sul Col di Cava si trova il monumento ossario che custodisce i resti delle vittime, raggiungibile lungo una via crucis; in paese ha sede il Museo storico della Resistenza. Ogni 12 agosto si tiene la commemorazione dell'eccidio, spesso alla presenza delle istituzioni nazionali.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Eccidio di Sant'Anna di Stazzema»?expand_more
All'alba del 12 agosto 1944 reparti della 16ª divisione SS, accompagnati da collaborazionisti italiani, salirono a Sant'Anna di Stazzema, borgo delle Alpi Apuane in Versilia, e uccisero circa 560 persone tra abitanti e sfollati, tra cui circa 130 bambini. È una delle stragi più gravi compiute contro civili in Italia.
Quando è avvenuto l'evento «Eccidio di Sant'Anna di Stazzema»?expand_more
Data: 12 Agosto 1944. Luogo: Stazzema.
Quante vittime ha causato l'evento «Eccidio di Sant'Anna di Stazzema»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 560.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.