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Eccidio di Cefalonia

Caduti militari

Eccidio di Cefalonia

21 Settembre 1943 · 5000 vittime

Nel settembre 1943, dopo l'armistizio, la Divisione Acqui di stanza sull'isola greca di Cefalonia rifiutò di cedere le armi ai tedeschi e combatté per una settimana. Dopo la resa migliaia di soldati e ufficiali italiani furono uccisi; altri morirono nell'affondamento delle navi che li trasportavano prigionieri. Secondo le stime più diffuse i caduti furono oltre 5.000.

Il contesto

Cefalonia, la maggiore delle isole Ionie, era presidiata dal 1941 dalla 33ª Divisione di fanteria Acqui, comandata dal generale Antonio Gandin, con circa undicimila uomini; sull'isola era presente anche un contingente tedesco più ridotto. I rapporti con la popolazione greca erano relativamente distesi.

L'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre 1943, lasciò i reparti italiani nei Balcani senza ordini chiari. I tedeschi chiesero ovunque la consegna delle armi, mentre dal comando italiano giungevano indicazioni contraddittorie e, solo in seguito, l'ordine di resistere.

Che cosa accadde

Dopo giorni di trattative, il generale Gandin consultò i suoi reparti e la divisione rifiutò di arrendersi. Dal 15 settembre gli scontri si estesero a tutta l'isola; i tedeschi, rinforzati da truppe da montagna e dal pieno appoggio dell'aviazione, ebbero la meglio e il 22 settembre la divisione cessò la resistenza.

Nei giorni successivi reparti tedeschi uccisero un gran numero di soldati che si erano arresi; il 24 settembre furono fucilati il generale Gandin e centinaia di ufficiali presso la cosiddetta Casetta rossa. Tra settembre e ottobre alcune navi che trasportavano i prigionieri verso il continente affondarono urtando mine o colpite. Il numero complessivo delle vittime è ancora oggetto di studio da parte degli storici.

Le date e i fatti principali

  • 8 settembre 1943 – annuncio dell'armistizio
  • 15 settembre 1943 – iniziano i combattimenti sull'isola
  • 22 settembre 1943 – la Divisione Acqui cessa la resistenza
  • 24 settembre 1943 – fucilazione del generale Gandin e degli ufficiali
  • 2013 – il tribunale militare di Roma condanna all'ergastolo un ex militare tedesco

Dopo la tragedia

I superstiti vennero in gran parte deportati come internati militari. Nel dopoguerra la vicenda ebbe un lungo percorso giudiziario e politico, e per decenni rimase poco conosciuta al grande pubblico. Le inchieste aperte in Germania non portarono a condanne; solo nel 2013 il tribunale militare di Roma condannò all'ergastolo un ex caporale dei reparti da montagna, ormai novantenne, per la fucilazione degli ufficiali. La resistenza della Acqui è oggi considerata uno dei primi atti della Resistenza italiana e della lotta dei militari dopo l'armistizio.

Come viene ricordato

Sulla collina di Lassi, vicino ad Argostoli, sorge il monumento alla Divisione Acqui, a poca distanza dal luogo delle fucilazioni, con iscrizioni in italiano e in greco. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi vi rese omaggio ai caduti. Ogni anno, a settembre, la Difesa e l'Associazione nazionale Divisione Acqui ricordano l'eccidio in Italia e sull'isola.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Eccidio di Cefalonia»?

Nel settembre 1943, dopo l'armistizio, la Divisione Acqui di stanza sull'isola greca di Cefalonia rifiutò di cedere le armi ai tedeschi e combatté per una settimana. Dopo la resa migliaia di soldati e ufficiali italiani furono uccisi; altri morirono nell'affondamento delle navi che li trasportavano prigionieri. Secondo le stime più diffuse i caduti furono oltre 5.000.

Quando è avvenuto l'evento «Eccidio di Cefalonia»?

Data: 21 Settembre 1943.

Quante vittime ha causato l'evento «Eccidio di Cefalonia»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 5000.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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