Il contesto
Boves è un grosso centro ai piedi della Bisalta, all'imbocco delle valli che scendono dalle Alpi Marittime verso Cuneo. Dopo l'8 settembre 1943 molti soldati della IV Armata, rientrati dalla Francia, si dispersero nelle valli; con loro, e con giovani del posto, si formarono alcune delle prime bande partigiane del Piemonte.
Nella zona era giunto un reparto della divisione SS «Leibstandarte Adolf Hitler». Il 19 settembre, in uno scontro con i partigiani, due soldati tedeschi furono catturati, e il comandante Joachim Peiper minacciò di distruggere il paese se non fossero stati liberati.
Che cosa accadde
Il parroco don Giuseppe Bernardi e l'industriale Antonio Vassallo accettarono di fare da intermediari: salirono dai partigiani e ottennero la restituzione dei due prigionieri. L'accordo non fu rispettato. Nel pomeriggio i reparti tedeschi entrarono in paese, appiccarono il fuoco a circa 350 case e uccisero le persone incontrate per strada e nelle abitazioni.
Tra i 23 morti vi furono anche don Bernardi e Vassallo. Il viceparroco don Mario Ghibaudo, ventenne e ordinato da pochi mesi, fu ucciso mentre aiutava gli abitanti a mettersi in salvo. A cavallo tra il 1943 e il 1944 un nuovo rastrellamento colpì Boves e le frazioni, causando altre vittime.
Le date e i fatti principali
- 19 settembre 1943 – incendio di Boves e uccisione di 23 civili
- Circa 350 edifici dati alle fiamme
- Fine 1943 - inizio 1944 – nuovo rastrellamento con altre vittime
- 16 ottobre 2022 – beatificazione di don Bernardi e don Ghibaudo
- 25 aprile 2023 – il presidente Mattarella celebra la Liberazione a Boves
Dopo la tragedia
Il paese fu ricostruito nel dopoguerra, mentre le bande partigiane della zona diedero vita a formazioni che operarono fino alla Liberazione. Joachim Peiper non fu mai processato per Boves: un'indagine aperta in Germania negli anni Sessanta si chiuse senza giudizio. Nel tempo la comunità di Boves ha scelto di trasformare il ricordo in un impegno di riconciliazione, stringendo legami con cittadini tedeschi e promuovendo iniziative di pace. Il 16 ottobre 2022 don Bernardi e don Ghibaudo sono stati beatificati come martiri.
Come viene ricordato
Boves custodisce la memoria della strage nei luoghi del paese, con lapidi e monumenti dedicati alle vittime, e la ricorda ogni anno il 19 settembre. La beatificazione dei due sacerdoti, celebrata nel 2022 al santuario della Madonna dei Boschi, ha reso la loro figura un punto di riferimento per la comunità. Nel 2023 il presidente Mattarella ha scelto Boves per le celebrazioni del 25 aprile.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Eccidio di Boves»?expand_more
Il 19 settembre 1943, undici giorni dopo l'armistizio, reparti delle SS comandati da Joachim Peiper incendiarono Boves, alle porte di Cuneo, e uccisero 23 civili, tra cui il parroco don Giuseppe Bernardi e il giovane viceparroco don Mario Ghibaudo. È ricordato come la prima strage nazista di civili in Italia.
Quando è avvenuto l'evento «Eccidio di Boves»?expand_more
Data: 19 Settembre 1943. Luogo: Boves.
Quante vittime ha causato l'evento «Eccidio di Boves»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 23.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.