Il contesto
La Bettola era un piccolo nucleo di case lungo la strada statale 63, che da Reggio Emilia sale verso il passo del Cerreto e la Toscana. La locanda, posta accanto al ponte sul Crostolo, era un luogo di sosta e di ritrovo per i viaggiatori e per le famiglie della zona.
Nell'estate del 1944 la statale era un'arteria importante per i rifornimenti tedeschi verso il fronte. Le formazioni partigiane della montagna reggiana, tra cui la 26ª brigata Garibaldi, cercavano di interromperla colpendo ponti e collegamenti.
Che cosa accadde
Nei giorni precedenti una squadra partigiana aveva tentato senza successo di far saltare il ponte. La notte di San Giovanni i partigiani ritentarono, ma furono sorpresi da un automezzo tedesco: nello scontro morirono tre partigiani e due militari tedeschi.
Poche ore dopo giunsero sul posto reparti della gendarmeria tedesca di stanza a Casina. Gli abitanti della casa vicina al ponte e le persone che si trovavano nella locanda furono radunati e uccisi; gli edifici vennero poi incendiati. Le vittime civili furono 32, diciannove uomini e tredici donne, molti dei quali ragazzi e anziani; il più piccolo aveva quindici mesi. Alcune persone riuscirono a salvarsi nascondendosi o fuggendo nella notte.
Le date e i fatti principali
- 22 giugno 1944 – primo tentativo partigiano di far saltare il ponte
- Notte 23-24 giugno 1944 – scontro al ponte, muoiono tre partigiani
- 24 giugno 1944 – uccisione di 32 civili e incendio della locanda
- 1985 – inaugurazione del monumento-memoriale
Dopo la tragedia
Nel dopoguerra gli investigatori britannici raccolsero testimonianze e individuarono alcuni dei militari della gendarmeria coinvolti, ma non risulta che i responsabili siano stati processati e condannati. La comunità di Vezzano conservò il ricordo delle vittime con un primo cippo già nel 1945 e una lapide nel municipio l'anno successivo. Molte strade della provincia di Reggio Emilia sono state intitolate alle vittime e ai tre partigiani caduti nello scontro, e la scuola dell'infanzia di Cadelbosco di Sopra porta il nome del bambino più piccolo.
Come viene ricordato
Alla Bettola sorge dal 1985 il monumento-memoriale realizzato da Paolo Gallerani, Luciano Aguzzoli e Nino Squarza, una struttura in ferro con una vasca d'acqua e una colonna, arricchito negli anniversari successivi da pannelli descrittivi. Ogni anno, il 23 giugno, il Comune di Vezzano sul Crostolo e le associazioni partigiane vi tengono una cerimonia pubblica.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Eccidio della Bettola»?expand_more
Nella notte tra il 23 e il 24 giugno 1944, alla Bettola, frazione di Vezzano sul Crostolo sull'Appennino reggiano, reparti della gendarmeria tedesca uccisero 32 civili, tra cui donne, anziani e bambini, e diedero alle fiamme la locanda e una casa vicina. Fu la rappresaglia per uno scontro con i partigiani avvenuto al ponte sulla statale per il passo del Cerreto.
Quando è avvenuto l'evento «Eccidio della Bettola»?expand_more
Data: 24 Giugno 1944. Luogo: Vezzano sul Crostolo.
Quante vittime ha causato l'evento «Eccidio della Bettola»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 32.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.