Il contesto
Nel 1946 Italia e Belgio firmarono un accordo che prevedeva l'invio di lavoratori italiani nelle miniere belghe in cambio di forniture di carbone. Decine di migliaia di uomini partirono, soprattutto dal Mezzogiorno e dal Veneto, per lavorare in condizioni dure e spesso pericolose.
Molti vivevano con le famiglie in alloggi di fortuna vicino ai pozzi. Il Bois du Cazier era una miniera di vecchia concezione, con gallerie profonde oltre mille metri, dove gli impianti e le misure di sicurezza erano considerati da tempo inadeguati.
Che cosa accadde
Poco dopo le otto del mattino, a oltre mille metri di profondità, un errore nelle manovre di carico fece urtare la gabbia dell'ascensore contro una trave. L'urto tranciò cavi elettrici, una condotta d'olio e una tubazione d'aria compressa: ne nacque un incendio che si propagò rapidamente lungo le strutture in legno, riempiendo di fumo le gallerie.
Dei 274 uomini scesi quel giorno, solo pochi riuscirono a risalire. Le operazioni di soccorso durarono più di due settimane, seguite in superficie dai familiari in attesa davanti ai cancelli. Le vittime furono 262, di cui 136 italiani.
Le date e i fatti principali
- 1946 – accordo italo-belga tra lavoratori e carbone
- 8 agosto 1956 – incendio al pozzo del Bois du Cazier poco dopo le otto
- 262 vittime di dodici nazionalità, 136 italiane
- 2001 – l'Italia istituisce la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo
- 2012 – il Bois du Cazier entra nel patrimonio mondiale UNESCO
Dopo la tragedia
La tragedia portò all'attenzione europea le condizioni di lavoro nelle miniere di carbone. Nel 1957 la Comunità europea del carbone e dell'acciaio istituì un organo permanente per la sicurezza nelle miniere, e le norme vennero progressivamente rafforzate. Sul piano giudiziario il processo si concluse in primo grado con assoluzioni; in appello un solo ingegnere fu condannato a una pena lieve con la condizionale. La miniera chiuse definitivamente nel 1967. In Italia la tragedia segnò una presa di coscienza sul destino degli emigrati.
Come viene ricordato
Il sito del Bois du Cazier è oggi un luogo della memoria con un museo dedicato al lavoro e all'emigrazione, e dal 2012 fa parte del patrimonio mondiale UNESCO insieme ad altri siti minerari della Vallonia. Ogni 8 agosto vi si svolge una commemorazione, mentre in Italia la data è Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, istituita nel 2001.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Disastro di Marcinelle»?expand_more
L'8 agosto 1956 un incendio nella miniera di carbone del Bois du Cazier, a Marcinelle, presso Charleroi in Belgio, causò la morte di 262 minatori di dodici nazionalità, tra cui 136 italiani. È la sciagura più grave dell'emigrazione italiana nel dopoguerra e il simbolo del prezzo pagato da chi partì per lavorare nelle miniere.
Quando è avvenuto l'evento «Disastro di Marcinelle»?expand_more
Data: 8 Agosto 1956.
Quante vittime ha causato l'evento «Disastro di Marcinelle»?expand_more
Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 262.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.