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Disastro del Moby Prince

Incidenti marittimi

Disastro del Moby Prince

10 Aprile 1991 · 140 vittime

Il 10 aprile 1991, poco dopo essere salpato da Livorno per Olbia, il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, ancorata nella rada del porto. Nell'incendio che ne seguì morirono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio; si salvò soltanto un giovane mozzo. È la più grave tragedia della marina mercantile italiana dal dopoguerra e una ferita ancora aperta per Livorno.

Livorno

Il contesto

All'inizio degli anni Novanta la linea tra Livorno e la Sardegna era una delle rotte più frequentate del Tirreno. Il Moby Prince svolgeva un servizio ordinario: a bordo c'erano famiglie, lavoratori, autotrasportatori e un equipaggio numeroso, in gran parte italiano.

La rada di Livorno, quella sera, ospitava diverse navi alla fonda, tra cui la petroliera Agip Abruzzo, carica di greggio. Il traffico in uscita e in entrata dal porto avveniva a breve distanza dalle navi ancorate, in un sistema di controllo e di comunicazioni che le inchieste successive avrebbero giudicato inadeguato.

Che cosa accadde

Pochi minuti dopo la partenza, intorno alle 22:25, la prua del traghetto urtò il fianco della petroliera, squarciando una cisterna. Il greggio fuoriuscito prese fuoco e investì il Moby Prince, che proseguì alla deriva avvolto dalle fiamme.

I soccorsi si concentrarono in un primo momento sulla petroliera, il cui equipaggio si mise in salvo; la posizione del traghetto fu individuata con ritardo. A bordo del Moby Prince persero la vita 140 persone: 75 passeggeri e 65 membri dell'equipaggio. L'unico superstite fu un mozzo, soccorso a poppa da alcuni ormeggiatori del porto.

Le date e i fatti principali

  • 10 aprile 1991 – partenza da Livorno verso Olbia e collisione con la Agip Abruzzo nella rada
  • 140 vittime tra passeggeri ed equipaggio, un solo sopravvissuto
  • Anni Novanta – i primi processi si chiudono senza condanne per la strage
  • 2015-2018 – commissione parlamentare d'inchiesta del Senato
  • Legislatura successiva – nuova commissione d'inchiesta alla Camera dei deputati

Dopo la tragedia

Il primo procedimento penale si concluse senza responsabilità accertate per la morte delle 140 persone, e le successive riaperture delle indagini furono archiviate. Per anni le famiglie delle vittime, riunite in associazioni, hanno chiesto di riconsiderare la versione iniziale, che attribuiva un peso decisivo alla nebbia e all'errore umano. La commissione d'inchiesta del Senato, nella relazione del 2018, ha escluso che la nebbia fosse stata determinante e ha criticato duramente l'organizzazione dei soccorsi. Il lavoro è proseguito con una seconda commissione parlamentare e con nuovi accertamenti della procura di Livorno.

Come viene ricordato

Ogni 10 aprile Livorno ricorda le vittime con un corteo cittadino che raggiunge il porto, la lettura dei nomi e il lancio di fiori in mare; cerimonie si tengono anche in Sardegna, terra di molti passeggeri. Le associazioni dei familiari mantengono viva la richiesta di verità, e nel trentacinquesimo anniversario, nel 2026, il presidente della Repubblica ha ribadito che la tragedia poteva essere evitata.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Disastro del Moby Prince»?

Il 10 aprile 1991, poco dopo essere salpato da Livorno per Olbia, il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, ancorata nella rada del porto. Nell'incendio che ne seguì morirono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio; si salvò soltanto un giovane mozzo. È la più grave tragedia della marina mercantile italiana dal dopoguerra e una ferita ancora aperta per Livorno.

Quando è avvenuto l'evento «Disastro del Moby Prince»?

Data: 10 Aprile 1991. Luogo: Livorno.

Quante vittime ha causato l'evento «Disastro del Moby Prince»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 140.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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