Il contesto
Dopo l'8 settembre 1943 l'Alto Adige, con le province di Trento e Belluno, fu inserito nella Zona d'operazioni delle Prealpi, amministrata direttamente dalla Germania. Bolzano, sulla linea del Brennero, era un punto di passaggio obbligato verso il Reich.
Quando l'avanzata alleata in Emilia rese insicuro il campo di Fossoli, le SS decisero di trasferire il campo di transito nel quartiere di Gries, in un'area occupata da capannoni del genio militare. Nell'estate del 1944 vi arrivarono i primi prigionieri provenienti da Fossoli.
Che cosa accadde
Il campo, recintato e diviso in blocchi, ospitò detenuti di ogni provenienza, distinti da triangoli di colore diverso, e fu affiancato da una serie di sottocampi e cantieri di lavoro in Alto Adige e in Trentino. I prigionieri venivano impiegati nelle fabbriche, nei lavori stradali e nello sgombero delle macerie.
Da Bolzano partirono convogli che trasferirono migliaia di persone nei lager oltre il Brennero; molte non tornarono. All'interno del campo si registrarono anche violenze e uccisioni. Una rete clandestina, formata da prigionieri e da cittadini bolzanini, riuscì a far uscire informazioni, aiuti e talvolta a favorire fughe. Il campo fu smantellato tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio 1945, quando i detenuti rimasti furono liberati.
Le date e i fatti principali
- Estate 1944 – il campo entra in funzione a Bolzano-Gries
- Circa 11.000 prigionieri registrati
- Convogli verso Mauthausen, Flossenbürg, Dachau, Ravensbrück e Auschwitz
- 3 maggio 1945 – fine dell'attività del campo
- 2000 – ergastolo per una delle guardie del campo
Dopo la tragedia
Nel dopoguerra la vicenda del campo rimase a lungo poco conosciuta. Nel 2000 il tribunale militare di Verona condannò all'ergastolo Michael Seifert, una delle guardie, per gli omicidi e le violenze commessi contro i prigionieri; rintracciato in Canada, fu estradato in Italia nel 2008 e morì in detenzione nel 2010. Negli anni la ricerca degli storici e il lavoro dell'Archivio storico della città hanno ricostruito nomi e percorsi di molti detenuti, raccogliendo testimonianze di chi era passato per il campo.
Come viene ricordato
Dell'antico campo resta oggi soprattutto un tratto del muro di cinta nel quartiere di Gries, divenuto luogo di commemorazione. Nelle vicinanze il Passaggio della memoria, con pannelli storici, ricorda i prigionieri e le loro storie. In città si tengono ogni anno cerimonie in occasione del Giorno della memoria e del 25 aprile.
Domande frequenti
Che cosa è stato l'evento «Campo di transito di Bolzano»?expand_more
Il campo di transito di Bolzano fu tra l'estate del 1944 e la primavera del 1945 l'ultimo grande campo nazista di polizia in Italia. Vi passarono circa 11.000 persone, prigionieri politici, partigiani, ebrei, ostaggi e rastrellati; migliaia furono deportate verso Mauthausen, Flossenbürg, Dachau, Ravensbrück e Auschwitz.
Quando è avvenuto l'evento «Campo di transito di Bolzano»?expand_more
Data: 1 Luglio 1944. Luogo: Bolzano.
Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.