Vai al contenuto principale
Campo di Fossoli

Deportati

Campo di Fossoli

5 Dicembre 1943

Il campo di Fossoli, nella campagna di Carpi, fu tra la fine del 1943 e l'estate del 1944 il principale campo di concentramento e di transito d'Italia. Da qui partirono i convogli che portarono circa 5.000 persone, ebrei e oppositori politici, verso Auschwitz, Mauthausen e altri lager. Tra i deportati c'era Primo Levi.

Carpi

Il contesto

Fossoli è una frazione agricola di Carpi, nella pianura modenese. Nel 1942 l'esercito italiano vi costruì un campo per i prigionieri di guerra alleati catturati in Nord Africa, fatto di baracche in muratura disposte su una vasta area recintata e collegato alla linea ferroviaria.

Dopo l'8 settembre 1943 la Repubblica sociale italiana ordinò l'arresto e l'internamento degli ebrei presenti nel suo territorio. Il campo, vicino alla linea del Brennero, fu scelto come luogo di raccolta per l'Italia centro-settentrionale.

Che cosa accadde

Dal 5 dicembre 1943 Fossoli fu utilizzato dalle autorità della Repubblica sociale come campo di concentramento per ebrei, oppositori politici e civili. Nel marzo 1944 passò sotto il controllo delle SS, che lo trasformarono in campo di polizia e di transito. In pochi mesi partirono almeno otto convogli, cinque dei quali diretti ad Auschwitz-Birkenau e gli altri verso Mauthausen, Bergen-Belsen, Buchenwald e Ravensbrück. Primo Levi fu deportato con il convoglio del 22 febbraio 1944.

Il 12 luglio 1944, al poligono di tiro di Cibeno, furono fucilati 67 internati politici. Con l'avanzata alleata e l'attività partigiana, all'inizio di agosto il campo fu chiuso e i prigionieri trasferiti a Bolzano.

Le date e i fatti principali

  • 5 dicembre 1943 – il campo diventa luogo di concentramento per gli ebrei
  • 22 febbraio 1944 – parte il convoglio con cui è deportato Primo Levi
  • 15 marzo 1944 – le SS assumono il controllo del campo
  • 12 luglio 1944 – fucilazione di 67 internati politici a Cibeno
  • 2 agosto 1944 – chiusura e trasferimento dei prigionieri a Bolzano
  • 14 ottobre 1973 – inaugurazione del Museo Monumento al Deportato a Carpi

Dopo la tragedia

Il campo ebbe una lunga storia anche dopo la guerra. Nelle baracche furono detenuti dapprima ex appartenenti alla Repubblica sociale e poi accolti profughi ebrei in attesa di emigrare. Dal 1947 vi si insediò Nomadelfia, la comunità per orfani fondata da don Zeno Saltini, e dal 1954 al 1970 il villaggio San Marco ospitò famiglie di esuli giuliano-dalmati. Lasciate infine in abbandono, le strutture hanno conservato tracce di tutte queste fasi, diventando un luogo che racconta più storie del Novecento.

Come viene ricordato

Nel centro di Carpi il Museo Monumento al Deportato politico e razziale, progettato dallo studio BBPR con opere di Renato Guttuso, è aperto dal 1973 e riporta sulle pareti i nomi di migliaia di deportati italiani. Dal 1996 la Fondazione Fossoli gestisce il museo e l'area dell'ex campo, visitabile e oggetto di interventi di recupero.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Campo di Fossoli»?

Il campo di Fossoli, nella campagna di Carpi, fu tra la fine del 1943 e l'estate del 1944 il principale campo di concentramento e di transito d'Italia. Da qui partirono i convogli che portarono circa 5.000 persone, ebrei e oppositori politici, verso Auschwitz, Mauthausen e altri lager. Tra i deportati c'era Primo Levi.

Quando è avvenuto l'evento «Campo di Fossoli»?

Data: 5 Dicembre 1943. Luogo: Carpi.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

Le persone

Una persona = una memoria. 0 schede.

Le schede delle persone sono in preparazione.