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Alluvione del Piemonte del 1994

Alluvioni

Alluvione del Piemonte del 1994

5 Novembre 1994 · 70 vittime

Tra il 5 e il 6 novembre 1994 piogge eccezionali fecero esondare il Tanaro, il Belbo, il Po e numerosi affluenti nel Piemonte meridionale. Alba, Asti e Alessandria finirono sott'acqua, centinaia di comuni furono colpiti da allagamenti e frane e le vittime furono circa settanta. Fu il primo grande banco di prova per il Servizio nazionale della protezione civile, istituito appena due anni prima.

Alessandria

Il contesto

Il Tanaro nasce sulle Alpi liguri e attraversa le Langhe, l'Astigiano e l'Alessandrino prima di confluire nel Po. Lungo il suo corso, nel secondo dopoguerra, città e paesi si erano allargati verso il fiume con quartieri, capannoni e infrastrutture costruiti nelle aree di esondazione naturale.

Nei primi giorni di novembre del 1994 una perturbazione persistente scaricò quantità di pioggia eccezionali sulle Alpi liguri, sulle Langhe e sull'alta valle del Tanaro, su terreni già saturi d'acqua dopo un autunno piovoso.

Che cosa accadde

Tra il 5 e il 6 novembre la piena scese lungo la valle del Tanaro, colpendo prima i centri dell'alta valle e poi Alba, Asti e Alessandria, mentre straripavano anche il Belbo, il Bormida e il Po nel Vercellese. Sulle colline si staccarono oltre mille frane, che interruppero strade e isolarono per giorni diversi paesi.

Furono coinvolti quasi cinquecento comuni. Le vittime furono circa settanta secondo le fonti, molte delle quali sorprese in casa, in auto o lungo le strade allagate. Migliaia di persone dovettero lasciare le proprie abitazioni.

Le date e i fatti principali

  • Notte tra il 5 e il 6 novembre 1994 – piena del Tanaro e dei suoi affluenti
  • Allagate Alba, Asti e Alessandria e numerosi centri della valle
  • Quasi cinquecento comuni coinvolti e oltre mille frane
  • Circa settanta vittime e migliaia di sfollati

Dopo la tragedia

I soccorsi coinvolsero vigili del fuoco, esercito e un gran numero di volontari, coordinati per la prima volta su larga scala dal nuovo Servizio nazionale di protezione civile. Seguirono anni di ricostruzione, con il rifacimento di argini, ponti e strade. L'alluvione cambiò anche il modo di pianificare il territorio: in Piemonte si avviò un lavoro comune tra enti, università e geologi per definire studi e norme urbanistiche di prevenzione del rischio, e negli anni successivi si sviluppò la rete dei centri funzionali per la previsione e il monitoraggio degli eventi meteorologici.

Come viene ricordato

Ogni anno, all'inizio di novembre, i comuni della valle del Tanaro ricordano le vittime con cerimonie e incontri pubblici. Nel 2024, per il trentennale, il Consiglio regionale, università ed enti tecnici hanno dedicato all'alluvione convegni e iniziative a Torino e nelle città colpite.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Alluvione del Piemonte del 1994»?

Tra il 5 e il 6 novembre 1994 piogge eccezionali fecero esondare il Tanaro, il Belbo, il Po e numerosi affluenti nel Piemonte meridionale. Alba, Asti e Alessandria finirono sott'acqua, centinaia di comuni furono colpiti da allagamenti e frane e le vittime furono circa settanta. Fu il primo grande banco di prova per il Servizio nazionale della protezione civile, istituito appena due anni prima.

Quando è avvenuto l'evento «Alluvione del Piemonte del 1994»?

Data: 5 Novembre 1994. Luogo: Alessandria.

Quante vittime ha causato l'evento «Alluvione del Piemonte del 1994»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 70.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

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