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Vittorio Bachelet

Foto: Wikimedia Commons

Vittime di terrorismo

Vittorio Bachelet

20 Feb 1926 · Roma 12 Feb 1980 · Roma

Vittorio Bachelet fu un giurista romano, docente universitario e figura di primo piano del laicato cattolico. Guidò l'Azione Cattolica negli anni del Concilio e del suo rinnovamento, poi fu chiamato alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura. Le Brigate Rosse lo uccisero all'università La Sapienza il 12 febbraio 1980, al termine di una lezione.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Vittorio Bachelet

Nato a Roma il 20 febbraio 1926, si laureò in giurisprudenza e si dedicò allo studio del diritto amministrativo e del diritto pubblico dell'economia, insegnando in diverse università prima di approdare alla Facoltà di Scienze politiche della Sapienza. Sposato, era padre di due figli.

Fin da giovane fu attivo nell'associazionismo cattolico. Nel 1964 Paolo VI lo nominò presidente generale dell'Azione Cattolica: in quasi un decennio di guida accompagnò l'associazione nell'attuazione del Concilio Vaticano II, con un nuovo statuto e una scelta di impegno religioso ed educativo distinto dalla militanza di partito. Fu un passaggio che orientò per decenni il modo di intendere la presenza dei cattolici nella società italiana.

Nel 1976 il Parlamento lo elesse membro del Consiglio superiore della magistratura, che lo scelse come vicepresidente. In quegli anni difficili lavorò per la difesa dell'indipendenza dei giudici, esposti agli attacchi del terrorismo.

Il 12 febbraio 1980, terminata la lezione, si fermò a parlare con una sua assistente sulle scale della facoltà. Un commando delle Brigate Rosse lo raggiunse in quel momento. Aveva 53 anni.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Presidente generale dell'Azione Cattolica (1964-1973)
  • Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (1976-1980)
  • Rinnovamento dell'Azione Cattolica dopo il Concilio Vaticano II
  • Studi di diritto amministrativo e di diritto pubblico dell'economia

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Ai funerali il figlio Giovanni pronunciò una preghiera di perdono per gli autori dell'omicidio, un gesto rimasto tra i momenti più ricordati di quegli anni. Il Consiglio superiore della magistratura e l'Azione Cattolica ne custodiscono la memoria con incontri e iniziative di studio, e molte associazioni cattoliche, scuole e luoghi pubblici portano il suo nome. La sua figura è indicata come esempio di servizio alle istituzioni e di dialogo tra fede e vita civile.

Luoghi della memoria

Alla Sapienza, nella Facoltà di Scienze politiche, una lapide ricorda il luogo dell'agguato e ogni anno, intorno al 12 febbraio, l'ateneo, il Consiglio superiore della magistratura e l'Azione Cattolica promuovono momenti di commemorazione.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Vittorio Bachelet?

Vittorio Bachelet fu un giurista romano, docente universitario e figura di primo piano del laicato cattolico. Guidò l'Azione Cattolica negli anni del Concilio e del suo rinnovamento, poi fu chiamato alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura. Le Brigate Rosse lo uccisero all'università La Sapienza il 12 febbraio 1980, al termine di una lezione.

Qual è la data di nascita di Vittorio Bachelet?

La nascita risale al 20 Febbraio 1926 a Roma.

Qual è la data di morte di Vittorio Bachelet?

La scomparsa risale al 12 Febbraio 1980, a Roma, all'età di 53 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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