La vita di Sara Di Pietrantonio
Nata e cresciuta a Roma, dopo il diploma Sara aveva scelto di proseguire gli studi all'Università Roma Tre. Roma Tre, fondata nel 1992, è uno degli atenei di riferimento per i giovani dei quartieri meridionali della città. Chi la conosceva la descriveva come una ragazza riservata e determinata, con i progetti tipici di chi sta costruendo il proprio futuro: gli esami da superare, un lavoro da cercare, una vita autonoma da organizzare.
Nei mesi precedenti aveva chiuso la relazione con un uomo più grande di lei. Dopo la fine del rapporto l'ex fidanzato aveva cominciato a controllarne gli spostamenti e a seguirla, con una serie di comportamenti persecutori che le indagini avrebbero poi ricostruito nel dettaglio. Il reato di atti persecutori era stato introdotto nel codice penale nel 2009, ma la protezione delle donne controllate e pedinate dopo una separazione restava spesso fragile. Sara, intanto, aveva iniziato una nuova relazione e cercava di riprendere una vita serena.
Nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2016, mentre rientrava a casa in auto lungo via della Magliana, fu fermata e uccisa dall'ex fidanzato. Era sola. L'uomo fu individuato e fermato poco dopo, e ammise le proprie responsabilità.
Riconoscimenti e intitolazioni
- military_techCentro antiviolenza dell'Università Roma Tre intitolato a lei
- military_techMurale di Luis Gomez de Teran nel Dipartimento di Economia aziendale di Roma Tre
- military_techIniziative culturali e di ricerca promosse dall'ateneo in sua memoria
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
Il processo ha attraversato più gradi di giudizio. L'ergastolo inflitto in primo grado fu ridotto a trent'anni in appello; nel 2019 la Corte di cassazione stabilì che gli atti persecutori andavano puniti come reato distinto dall'omicidio e non come semplice aggravante, e nel settembre dello stesso anno il nuovo giudizio d'appello riportò la pena all'ergastolo. La vicenda di Sara è stata spesso richiamata nel dibattito pubblico sulla tutela delle donne che subiscono stalking, culminato nel 2019 con l'approvazione del Codice rosso.
Luoghi della memoria
Il ricordo di Sara è custodito soprattutto all'Università Roma Tre, dove un centro antiviolenza porta il suo nome e un murale realizzato nel Dipartimento di Economia aziendale la ricorda accanto ai temi della parità di genere. Il suo nome torna spesso nelle iniziative romane del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Sara Di Pietrantonio?
expand_more
Sara Di Pietrantonio era una studentessa romana di ventidue anni, iscritta all'Università Roma Tre. Viveva nella zona sud-ovest della capitale e divideva le sue giornate tra lo studio, la famiglia e gli amici. È ricordata come una delle vittime di femminicidio che più hanno scosso Roma negli ultimi anni, e il suo nome è diventato un riferimento nella lotta contro lo stalking e la violenza sulle donne.
Qual è la data di morte di Sara Di Pietrantonio?
expand_more
La scomparsa risale al 29 Maggio 2016, a Roma.
info
Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
(vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati.
Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze
o candele virtuali.