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Altre forze dello Stato

Nicola Calipari

23 Giu 1953 · Reggio Calabria 04 Mar 2005 · Baghdad

Nicola Calipari era un funzionario dello Stato con una lunga carriera nella Polizia e poi nel servizio di informazioni militare, il SISMI, dove guidava le operazioni all'estero. Si occupò della liberazione di diversi ostaggi italiani in Iraq. Morì a Baghdad il 4 marzo 2005, poche ore dopo aver ottenuto il rilascio della giornalista Giuliana Sgrena, facendole scudo durante una sparatoria a un posto di blocco statunitense.

La vita di Nicola Calipari

Nato a Reggio Calabria nel 1953, si laureò in giurisprudenza ed entrò nella Polizia di Stato. Lavorò a lungo nelle squadre investigative, occupandosi di criminalità organizzata e di sequestri di persona, fino a ricoprire incarichi direttivi, tra cui la guida della Squadra mobile di Cosenza e ruoli di responsabilità a Roma.

All'inizio degli anni Duemila passò al SISMI, dove assunse la responsabilità delle operazioni all'estero. Con la guerra in Iraq il suo lavoro si concentrò sui sequestri di cittadini italiani: partecipò alle trattative che nel 2004 portarono alla liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, operatrici umanitarie rapite a Baghdad.

Nel febbraio 2005 fu rapita a Baghdad la giornalista del manifesto Giuliana Sgrena. Il 4 marzo Calipari ne ottenne il rilascio e la accompagnava in auto verso l'aeroporto quando, a un posto di blocco improvvisato, militari statunitensi aprirono il fuoco sul veicolo. Calipari si gettò su di lei per proteggerla e fu colpito a morte; la giornalista rimase ferita.

La salma rientrò a Roma, la città dove viveva con la famiglia. Fu esposta all'Altare della Patria e i funerali di Stato si svolsero nella basilica di Santa Maria degli Angeli.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Medaglia d'oro al valor militare alla memoria
  • Liberazione di Simona Pari e Simona Torretta (2004)
  • Liberazione di Giuliana Sgrena (4 marzo 2005)

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

La sua morte provocò una forte tensione diplomatica tra Italia e Stati Uniti e due inchieste con conclusioni divergenti. La Procura di Roma rinviò a giudizio il militare statunitense ritenuto responsabile degli spari, ma i giudici italiani dichiararono il difetto di giurisdizione e la Cassazione confermò quella decisione nel 2008: nessun processo si è quindi svolto in Italia. Calipari è ricordato come esempio di un servizio di intelligence al servizio della vita delle persone, e scuole, strade e piazze in tutta Italia portano il suo nome.

Luoghi della memoria

Nei giorni successivi alla morte migliaia di persone resero omaggio alla salma esposta al Vittoriano, a Roma. L'anniversario del 4 marzo viene ricordato ogni anno dalle istituzioni e dall'intelligence italiana, e numerose intitolazioni, a Reggio Calabria come in molti altri comuni, ne conservano il nome.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Nicola Calipari?

Nicola Calipari era un funzionario dello Stato con una lunga carriera nella Polizia e poi nel servizio di informazioni militare, il SISMI, dove guidava le operazioni all'estero. Si occupò della liberazione di diversi ostaggi italiani in Iraq. Morì a Baghdad il 4 marzo 2005, poche ore dopo aver ottenuto il rilascio della giornalista Giuliana Sgrena, facendole scudo durante una sparatoria a un posto di blocco statunitense.

Qual è la data di nascita di Nicola Calipari?

La nascita risale al 23 Giugno 1953 a Reggio Calabria.

Qual è la data di morte di Nicola Calipari?

La scomparsa risale al 4 Marzo 2005, a Baghdad, all'età di 51 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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