La vita di Nicola Calipari
Nato a Reggio Calabria nel 1953, si laureò in giurisprudenza ed entrò nella Polizia di Stato. Lavorò a lungo nelle squadre investigative, occupandosi di criminalità organizzata e di sequestri di persona, fino a ricoprire incarichi direttivi, tra cui la guida della Squadra mobile di Cosenza e ruoli di responsabilità a Roma.
All'inizio degli anni Duemila passò al SISMI, dove assunse la responsabilità delle operazioni all'estero. Con la guerra in Iraq il suo lavoro si concentrò sui sequestri di cittadini italiani: partecipò alle trattative che nel 2004 portarono alla liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, operatrici umanitarie rapite a Baghdad.
Nel febbraio 2005 fu rapita a Baghdad la giornalista del manifesto Giuliana Sgrena. Il 4 marzo Calipari ne ottenne il rilascio e la accompagnava in auto verso l'aeroporto quando, a un posto di blocco improvvisato, militari statunitensi aprirono il fuoco sul veicolo. Calipari si gettò su di lei per proteggerla e fu colpito a morte; la giornalista rimase ferita.
La salma rientrò a Roma, la città dove viveva con la famiglia. Fu esposta all'Altare della Patria e i funerali di Stato si svolsero nella basilica di Santa Maria degli Angeli.
Riconoscimenti e intitolazioni
- military_techMedaglia d'oro al valor militare alla memoria
- military_techLiberazione di Simona Pari e Simona Torretta (2004)
- military_techLiberazione di Giuliana Sgrena (4 marzo 2005)
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
La sua morte provocò una forte tensione diplomatica tra Italia e Stati Uniti e due inchieste con conclusioni divergenti. La Procura di Roma rinviò a giudizio il militare statunitense ritenuto responsabile degli spari, ma i giudici italiani dichiararono il difetto di giurisdizione e la Cassazione confermò quella decisione nel 2008: nessun processo si è quindi svolto in Italia. Calipari è ricordato come esempio di un servizio di intelligence al servizio della vita delle persone, e scuole, strade e piazze in tutta Italia portano il suo nome.
Luoghi della memoria
Nei giorni successivi alla morte migliaia di persone resero omaggio alla salma esposta al Vittoriano, a Roma. L'anniversario del 4 marzo viene ricordato ogni anno dalle istituzioni e dall'intelligence italiana, e numerose intitolazioni, a Reggio Calabria come in molti altri comuni, ne conservano il nome.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Nicola Calipari?
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Nicola Calipari era un funzionario dello Stato con una lunga carriera nella Polizia e poi nel servizio di informazioni militare, il SISMI, dove guidava le operazioni all'estero. Si occupò della liberazione di diversi ostaggi italiani in Iraq. Morì a Baghdad il 4 marzo 2005, poche ore dopo aver ottenuto il rilascio della giornalista Giuliana Sgrena, facendole scudo durante una sparatoria a un posto di blocco statunitense.
Qual è la data di nascita di Nicola Calipari?
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La nascita risale al 23 Giugno 1953 a Reggio Calabria.
Qual è la data di morte di Nicola Calipari?
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La scomparsa risale al 4 Marzo 2005, a Baghdad, all'età di 51 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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